lunedì 22 ottobre 2012

Verzuolo, devasta un bar perché vuole continuare a giocare ai videopoker


I carabinieri di Saluzzo denunciano alla Procura della Repubblica un cittadino cinese ubriaco

Il diniego a continuare a giocare ai videopoker anche grazie ad una massiccia assunzione di sostanze alcoliche è stato il pretesto per scatenare l’ira di un cinese a Verzuolo. L’uomo Lin Xingjiang, 36enne domiciliato nella cittadina saluzzese, dopo aver terminato il denaro giocato ai videopoker all’interno di un esercizio pubblico gestito da un connazionale, chiedeva al titolare del bar di spegnere il videogioco perché sarebbe andato a prelevare altro denaro al bancomat per proseguire nelle giocate.
Data l’ora tarda, il titolare dell’esercizio pubblico provvedeva a chiudere il locale per apprestarsi alle pulizie. Pochi minuti dopo, il giocatore tornava e trovando serrato il locale ben pensava di “aprirlo” infrangendo il cristallo della porta d’ingresso con un grosso coltello da cucina ed una volta all’interno, riversava la propria ira su tre videogiochi infrangendone il monitor. Il titolare, dopo aver portato alla calma e disarmato il connazionale, attendeva l’arrivo dei carabinieri nel frattempo chiamati dalla moglie presente nel locale.
L’esagitato veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Saluzzo per Violenza privata, danneggiamento, porto abusivo d’arma ed ubriachezza molesta.

targato cn

venerdì 19 ottobre 2012

L MINISTRO DEGLI INTERNI HA CHIESTO

L MINISTRO DEGLI INTERNI HA CHIESTO ( E OTTENUTO) L'ACCESSO AI PROFILI FB. QUINDI COPIA-INCOLLA IL SEGUENTE MESSAGGIO. Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi GENERE , struttura governativa o privata, NON HANNO IL mio permesso (tranne su richiesta esplicita e con consenso mio personale) di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi ARGOMENTO pubblicata nel mio profilo o diario. Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. CC - 1,308 -1,103. Facebook è ora un'entità quotata in borsa PERTANTO RESA PUBBLICA AZIENDA QUINDI SOTTOPOSTA AD OBBLIGO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY. Siete tutti vivamente consigliati di pubblicare un bando tipo questo, o se preferite, copiare e incollare direttamente questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, permette indirettamente l'uso di oggetti quali immagini e informazioni contenuti nei vostri aggiornamenti di stato pubblici

lunedì 15 ottobre 2012

IN ATTO UNA CACCIA ALL' UOMO A REVELLO ...


Tre pattuglie di carabinieri, due in divisa ed una in borghese sono in questo momento impegnate in una presumibile caccia all’uomo a Revello.
Le pattuglie hanno allestito 3 differenti posto di blocco.
L’uno nei pressi dell’ex cinema comunale, l’altro in corso Umberto I e l’altro ancora all’uscita del paese, verso Saluzzo, in prossimità del ristorante Bramafam
I militari hanno controllato minuziosamente anche le generalità degli occupanti il pullman di linea appena transitato.

mercoledì 3 ottobre 2012

L'ad di Tributi Italia arrestato per aver sottratto ai Comuni 100 milioni di tasse continua su: http://www.fanpage.it/l-ad-di-tributi-italia-arrestato-per-aver-sottratto-ai-comuni-100-milioni-di-tasse/#ixzz28Ev7nsdN http://www.fanpage.it

È di peculato l'accusa con cui gli agenti della Guardia di Finanza hanno fatto scattare le manette per Giuseppe Saggese. Avrebbe ricevuto i soldi dell'Ici (e altre tasse locali) dai contribuenti, senza mai girarli agli enti locali. Con quel danaro ha acquistato yacht, aerei privati e auto di lusso. La società è poi fallita e l'effetto è stato il licenziamento di gran parte dei suoi mille dipendenti, ignari di tutto
La società di consulenza fiscale Tributi Italia spa, con sede legale a Roma e sede operativa a Chiavari (Genova) aveva il compito di riscuotere l’Ici (ma anche altre tasse locali) per conto dei Comuni, e quindi di girargliela. Una sorta di Equitalia, insomma. Il problema è che per anni buona parte di quei soldi derivati dall'imposta sulla casa non sono mai arrivati nelle casse comunali. Secondo la Guardia di Finanza, infatti, la società anziché riversare le imposte agli enti a cui spettavano, le tratteneva sui propri conti correnti. Così avrebbe operato fino al 2010, riuscendo ad intascare qualcosa come oltre cento milioni. Di questi almeno venti sono finiti a Giuseppe Saggese, l'amministratore di fatto della “Tributi Italia spa” e «vero dominus e artefice di tutta l'operatività aziendale» scrive Adnkronos. «I fondi venivano distratti a beneficio di quest'ultimo; operazioni con imprese collegate, spesso documentate come consulenze o piani di riorganizzazione aziendale ed operazioni societarie di natura straordinaria, come aumenti di capitale e costituzione di nuove società, risultate funzionali, anche queste, a distrarre ingenti somme» prosegue l'agenzia di stampa. Contro di lui, le accuse di peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva
.La truffa è stata scoperta solo grazie alla continue denunce da parte degli stessi Comuni, “vittime” principali del sistema Saggese. Dei 400 enti che Tributi Italia serviva, la maggior parte gli aveva revocato le concessioni per l'esazione tributaria. L'effetto è stato il licenziamento di gran parte dei suoi mille dipendenti, altri sono stati messi in cassa integrazione, tutti ignari di questa “cresta” sull'Ici. Alla fine, l'azienda è entrata in stato d'insolvenza ed è stata quindi dichiarata fallita dal Tribunale di Roma. Le Fiamme Gialle sono riuscite a sequestrare già  9 milioni di euro tra beni e danaro. 5 le persone arrestate, incluso Saggese. Nei suoi confronti sono stati accertati prelievi bancari anche di 10mila euro al giorno, in contanti. Quindi yacht, aerei privati, autovetture di lusso, soggiorni in località prestigiose, feste mondane.

continua su: http://www.fanpage.it/l-ad-di-tributi-italia-arrestato-per-aver-sottratto-ai-comuni-100-milioni-di-tasse/#ixzz28EvQI4Zq 
http://www.fanpage.it


continua su: http://www.fanpage.it/l-ad-di-tributi-italia-arrestato-per-aver-sottratto-ai-comuni-100-milioni-di-tasse/#ixzz28EvHxC00 
http://www.fanpage.it