mercoledì 28 novembre 2012

Saluzzo: rapina alla filiale di S.Agostino della locale Cassa di Risparmio


Due uomini entrati come normali clienti hanno minacciato la sportellista e sono fuggiti con circa 5000 euro di contanti

E' successo all'ora di pranzo alla filiale della Cassa di Risparmio di Saluzzo nella filiale di S.Agostino, posta nel palazzo ad angolo davanti alla omonima Chiesa nella capitale del Marchesato. 
Due malviventi sono entrati in banca edhanno minacciato la sportellista facendosi consegnare circa 5000 euro di contanti. Sono poi fuggiti con una vettura. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.

mercoledì 21 novembre 2012

Incidente sul lavoro presso la Edel fruit di Saluzzo


Un operaio è sceso in una cella senza respiratore, portato all'ospedale di Saluzzo con codice rosso.Intervento del 118, questa mattina, a seguito di incidente sul lavoro presso la Edel fruit di Saluzzo in regione Colombaro dei Rossi (vicino a Lagnasco). Un operaio è sceso in una cella senza respiratore, portato all'ospedale di Saluzzo con codice rosso. Sono in corso accertamenti.

da targato cn 

giovedì 15 novembre 2012

‘Monti, lei è un criminale. E adesso mi denunci’

"Tuo padre è stato ammazzato da un sistema che si chiama eurozona e dalle politiche economiche di un signore che si chiama Mario Mont"




Sono le parole del giornalista Paolo Bernard, che davanti alle telecamere de "L'Ultima parola", il programma su Rai due condotto da Paragone, risponde a una mail inviatagli da un minorenne che ha perso il padre per colpa della crisi: l'uomo, sommerso dai debiti, si è impiccato.
Il nome di fantasia con cui Bernard si rivolge all'adolescente è Vincenzo.
"Tornava dal liceo -riassume in breve Barnard la storia di Vincenzo-  quando gli hanno detto che suo padre si era impiccato. Ha preso un capannone, sei operai, aveva impiegato tutti i suoi risparmi, si era indebitato con una banca e lavorava sette giorni su 7. Calati gli ordini, calati i clienti. Chiesto aiuto alle banche: niente, si è impiccato".
Poi la sua lettura sull'operato del professore: "Monti sta vendendo questo paese alla speculazione finanziaria di poche centinaia di persone e a quelle banche che prendono miliardi quasi gratis e che a tuo padre rifiutarono 10mila euro per salvarsi la vita. Ora questo è un economicidio,  le ragioni della morte di tuo padre potevano essere evitate con un anno di lavoro. Lo potrebbe ancora fare e non lo farà mai. Anche fosse solo per il tuo caso, questi sono crimini contro l'umanità ma siete tanti la fuori e lo sarete sempre di più".
Infine conclude con la più forte delle provocazioni. Anzi, un appello: "Io spero e voglio che Mario Monti mi quereli, perché solo così potrò portare davanti a un tribunale italiano le prove del fatto che questo è un economicidio contro la patria. Lo ripeto: Mario Monti  lei è un criminale, mi deve denunciare".


"Senza soldi, dal 1° gennaio tagli alle corse dei pullman"


Protesta del Consorzio Granda Bus che attende il pagamento di 14 milioni

ANDREA GARASSINO
«Mancano 14 milioni di euro». Clemente Galleano, presidente del Consorzio Granda Bus che gestisce tutti i trasporti su gomma del Cuneese dichiara: «Nonostante i diversi solleciti a tutti i livelli istituzionali e una diffida alla Provincia per ricevere quanto dovuto, la situazione non si è sbloccata: stiamo ancora aspettando i saldi 2011, tutti i servizi sostitutivi svolti l'anno scorso e i saldi da marzo ad ottobre di quest'anno». Analoga denuncia pubblica era stata fatta ad inizio ottobre.
Le aziende del consorzio hanno inviato lettere ai dipendenti per chiarire i fatti. Galleano: «Non solo mancano i soldi per i servizi svolti, ma dal 1° gennaio saremo costretti a ridurre le prestazioni in Granda per 1 milione di chilometri. Significa che lasceremo gli studenti a piedi». I particolari su La Stampa di venerdì 16 novembre.

mercoledì 14 novembre 2012

"Tutelate l'attività ortopedica nell'ospedale di Saluzzo"


Consulta dei sindaci della zona
lancia l'appello ai dirigenti Asl
e all'assessore regionale


Il primo cittadino di Saluzzo Paolo Allemano, in qualità di presidente della Consulta dei sindaci del Saluzzese, ha inviato una lettera in difesa dell'ospedale della città ai dirigenti dell'Asl Cn 1 e all'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino.
La riportiamo integralmente:
" In data 7 novembre  la Consulta dei sindaci del Saluzzese ha
esaminato lo stato della trasformazione in atto nel presidio ospedaliero
saluzzese.
Nel prendere atto della fase di avvio dell'attività chirurgica
ambulatoriale e in regime di day surgery, nonchè degli imminenti
cambiamenti nell'area ortopedica, sono sorte delle preoccupazioni in merito
a come si intende utlizzare, a partire da metà dicembre, il blocco delle sale
operatorie, realtà di eccellenza sotto il profilo gestionale, oggi a pieno
regime.
Si rinnova la richiesta di un'attività ortopedica che garantisca un
servizio all'utenza nell'urgenza, in particolare nella traumatologia
geriatrica, secondo gli indirizzi della delibera della G.R. del 3 ott. 2011 n.
19-2664 laddove si definiscono i percorsi del paziente anziano con
frattura di femore. Oggi l'ospedale rispetta perfettamente gli standard della
delibera regionale e sarebbe inaccettabile e inspiegabile un passo indietro.
Si chiede che si preveda un'estensione della week surgery con un
modulo di long surgery: appare evidente che è impensabile una chiusura
dei reparti chirurgici nel weekend stante il tipo di utenza, con età media
alta e spesso problemi non semplici di continuità assistenziale. Si
rappresenta inoltre che un'ulteriore taglio di posti letto finirebbe per avere
conseguenze negative su tutta la rete ospedaliera e sui livelli di sicurezza
per pazienti e operatori.
Si rassicurano i responsabili della sanità che i sindaci ragionano in
termini di polo ospedaliero Saluzzo-Savigliano dimostrando di recepire le
linee guida che prevedono di ragionare in termini di poli ospedalieri al fine
di creare sinergie ed evitare competizioni. In quest'ottica, accettata la
logica di un'unica équipe ortopedica Savigliano-Saluzzo, si è certi che nel
comune interesse si troveranno spazi per l'esercizio di una attività
ortopedica di elezione anche nel polo operatorio saluzzese oltre al
proseguimento dell'attività in urgenza oggi in essere, nell'interesse di
entrambi i presidi.
Infine si ravvisa la necessità, già rappresentata dal sindaco di
Saluzzo nell'incontro in Provincia del 3 ottobre,  alla presenza
dell'Assessore Monferino, di ridiscutere le modalità operative del Servizio
118 per quanto riguarda l'afferenza alla rete ospedaliera. Proprio perchè si
tratta di una rete, di cui il presidio saluzzese fa parte a pieno titolo, appare
non comprensibile che questo primo filtro venga saltato di default in molte
patologie ordinarie, fatte salve ovviamente le situazioni che da subito
richedono il ricovero in ospedali ad alta complessità. Tale approccio
comporta disagi per l'utenza, interruzione della catena assistenziale,
aumento dei costi per trasporti, scarsa integrazione ospedale - territorio.
Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante se si considera che nelle
aree montane la rete dei servizi sul territorio è sempre più fragile, ne
consegue la necessità che il primo contatto con il servizio sanitario
regionale non venga ulteriormente allontanato pena gravi disagi, aumento
dei costi, perdita di fiducia nel servizio di primo soccorso che è ovviamente
cruciale. Le stesse considerazioni valgono a favore del mantenimento a
Savigliano del laboratorio di emodinamica che oggi svolge un qualificato e
tempestivo intervento a favore dalla popolazione del Saluzzese".

Sanfront è atterrato un Ufo?


Lo abbiamo visto da vicino, calpestato e fotografato: comunque la si pensi in “materia” di extraterrestri è un episodio che al momento non ha alcuna spiegazione logica

(articolo curiosita tagatocn9
Sull’argomento la letteratura, nel corso dei secoli, ha versato fiumi di inchiostro. Dividendo il mondo in due parti ben distinte e contrapposte, pur se non percentualmente bilanciate. Gli Unidentified Flyng Objet, gli Ufo, i dischi volanti esistono davvero come affermano quanti sostengono che non possiamo essere così presuntuosi da ritenerci l’unica (e più evoluta) forma di vita dell’Universo o più ancora quelli che li hanno addirittura avvistati? Oppure hanno ragione quanti definiscono “gli altri” dei creduloni e basta?
Di certo quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica scorso nel prato di una casa di frazione Robella che si affaccia sulla Provinciale della Valle Po, che offre ospitalità a tre splendidi ulivi e la cui costante rasatura robotizzata lo rende uno dei tappeti erbosi più invidiati della Valle, ha un indiscutibile ed affascinante alone di mistero, per non dire di sovrannaturale.
In quella casa abitano Marco Martino, la moglie Ornella ed i figli Andrea e Davide.  
E’ la donna ad accorgersi, al risveglio domenicale, che nel suo prato c’è qualcosa di diverso. Qualcosa che la sera prima non c’era. Si tratta di un grosso cerchio dal diametro di circa due metri, la cui circonferenza – “sembra tracciata con un compasso tanto è perfetta” ci dirà – è “segnata” da una striscia larga una decina di centimetri di erba secca, improvvisamente ingiallita. Come se un qualcosa – un Ufo appunto – si fosse poggiato a terra solo con il bordo. “Bruciando” l’erba o per l’elevato calore, oppure per essere rimasto in quella posizione tanto a lungo da vietarle di “respirare”. “Tutto subito ho imprecato per il mio bel prato rovinato e solo dopo ho pensato che quel cerchio non poteva essersi disegnato da solo. Adesso che il robottino ci è passato sopra qualche volta è meno visibile, ma domenica era tutt’altra cosa”.
Non appena la "notizia" si è diffusa nei locali pubblici di Sanfront, domenica scorsa “casa Martino” è stata letteralmente presa d’assalto da decine di curiosi che volevano vedere con i loro occhi quel segno tanto preciso e strano lasciato da chissà chi o da chissà che. E sul quale ciascuno è libero e padrone di lasciar volare la propria fantasia o immaginazione.

Uccise il cognato ex sindacalista: in Appello pena ridotta a 18 anni


Garnero sparò ad Angelo Lolli
nel 2010 a Verduno 

GIUSEPPINA FIORI

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha ridotto a diciotto anni di reclusione la pena per Aurelio Garnero di Caramagna, che era stato condannato all’ergastolo dal tribunale di Alba per aver ucciso il cognato Angelo Lolli. La sentenza è stata emessa ieri dalla prima sezione presieduta dal giudice Sandrelli.
L’omicidio era avvenuto a Verduno il 13 dicembre 2010. Garnero, 60 anni, pensionato, aveva sparato al cognato Angelo Lolli, 59 anni di Caramagna, anch’egli pensionato ed ex sindacalista Fiom, in una zona al confine con La Morra dove era solito andar per tartufi di buon mattino, con il suo cane. La moglie, non vedendolo tornare aveva dato l’allarme.
Il corpo di Lolli fu trovato nell’invaso Enel. Inizialmente venne formulata l’ipotesi di caduta accidentale, poi abbandonata per giungere poi sulle tracce di Garnero. Il delitto era stato attribuito ai rancori che Garnero nutriva nei confronti del marito della sorella per interessi economici e dissidi familiari.
Su La Stampa Cuneo di giovedì 15 novembre.

martedì 13 novembre 2012

Cade dalla mountain bike: pensionato muore tra Costigliole Saluzzo e Piasco


Immediati i soccorsi, intervenuto anche l'elisoccorso, ma l'uomo è deceduto poco dopo

L'elisoccorso del 118 è intervento tra Costigliole Saluzzo e Piasco questa mattina. La chiamata è stata inoltrata a seguito della caduta di un uomo dalla bicicletta.
La persona coinvolta è un pensionato di 61 anni, G.P. residente a Saluzzo, che è caduto dalla propria mountain bike. E' deceduto poco dopo: fra le cause forse un arresto cardiaco. 
Inutile quindi, purtroppo, il lungo protrarsi del tentativo di rianimarlo messo prontamente in atto dall'équipe medica della medicalizzata.

domenica 11 novembre 2012

Incidente frontale a Costigliole Saluzzo, tre feriti gravi

Incidente frontale a Costigliole Saluzzo, sulla strada per la Sanità, al bivio per Villafalletto non lontano dal lago della Sirenetta. Probabilmente il fondo stradale viscido è la causa di questo brutto indidente che ha accertati tre feriti gravi di cui due incastrati nella vettura. Sul posto la medicalizzata di Sampeyre che stava transitando in loco, quella di Saluzzo e due ambulanze. Vigili del Fuoco per i soccorsi alle persone incastrate nelel vetture e forze dell'ordine per regolare il traffico

venerdì 9 novembre 2012

Crolla palazzina: 10 feriti, ma è un’esercitazione di maxiemergenza


L’Ospedale di Saluzzo coinvolto nella prova del Piano, con medici, infermieri e volontari

Crolla una palazzina in via Savigliano: una quindicina le persone coinvolte nel crollo. Si attiva il Peimaf (il Piano di emergenza per un massiccio afflusso di feriti). Fortunatamente la situazione non è reale, ma è lo scenario di un’ esercitazione di maxiermergenza, questa sì veramente realistica, avvenuta ieri sera, giovedì 8.
Protagonista il Pronto soccorso dell’ospedale  di Saluzzo, che ha testato la sequenza delle fasi operative del Piano, come struttura medicalizzata per l’assistenza, la valutazione ( il cosiddetto triage) e la stabilizzazione degli infortunati.Una quindicina di volontari della Croce Verde e studenti, hanno inscenato con realismo da attori consumati, il ruolo di  feriti ( ma anche di parenti e curiosi) che uno dietro l’altro, sono arrivati in autoambulanza  in pronto soccorso (inserendosi nell’attività ordinaria del reparto che veniva svolta regolarmente): 5 codici gialli, 2 rossi, 3 verdi. Un infarto, un trauma cranico, contusioni varie, fratture, compresa una crisi isterica da panico.
La simulazione, parte alle 20,30 con la chiamata dalla Centrale operativa del 118, che allerta l’ospedale, il cui centralino, a sua volta, richiama in servizio tutti i reperibili. Si liberano posti nei vari reparti, in ognuno dei quali è stata aperta la busta con la scheda delle operazioni da compiere.
La direzione sanitaria del Presidio Savigliano-Saluzzo, di cui era referente, ieri sera la dottoressa Simona Ghigo attiva l’Unità di crisi per le grandi emergenze, che in caso reale dovrebbe trovare sede nella palazzina Einaudi o nella palazzina Feyles ( ex mulino) all’interno del nosocomio cittadino. I feriti cominciano ad arrivare al Pronto soccorso dove vengono presi in carico dall’équipe medica ed infermieristica (più di una ventina coinvolti nella simulazione) oltre ai volontari della Croce Verde e i mezzi di soccorso. I pazienti vengono dislocati in più aree della struttura, nella diabetologia, nelle sale mediche dell’unità di soccorso. Alcuni “feriti”, codici gialli, vengono sistemati su barelle da campo a terra, nel vano della torre  ascensore, vicino alla quale sono state disposte borse kit, con strumenti e farmaci di vario tipo.
Oltre al reparto di Pronto soccorso si attiva l’organizzazione interna dell’ospedale che proseguirà l’iter di cura o di dimissione. L’esercitazione che è stata portata a termine con professionalità nei tempi indicati (un’ora e 30 minuti) e in sincronia tra i reparti e gli altri ospedali, ha messo in pratica le procedure del Piano di maximergenza, testandone la preparazione in una situazione critica. Un buon voto al Pronto Soccorso saluzzese. Servirà anche a valutare l’efficacia del modello operativo nei suoi punti nodali.
E’un test importante – sottolinea la dottoressa Simona Ghigo -  per analizzare ciò che funziona nella sequenza  ed evidenziare le criticità e  quelle aree in cui è possibile migliorare ancora le tecniche di intervento". La simulazione che ha valore formativo per i partecipanti, serve a sviluppare e mantenere standard qualitativi alti, in situazioni di forte stress come può essere la gestione ospedaliera interna, di una grande emergenza con numerosi feriti.

Trova cadaveri i due fratelli con i quali lavorava nei campi


Si chiamavano Primo Romano Rocca ed avevano rispettivamente 78 e 72 anni.
Sono stati ritrovati cadaveri intorno a mezzogiorno all'interno della loro casetta di Barbaresco da un uomo che li aiutava quotidianamente nel lavoro dei campi e che a quell'ora - come quasi tutti i santi giorni - stava portando loro il pranzo.
Sul posto i carabinieri e l'equipe medica del 118, che però non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due.
Secondo una prima e sommaria ricostruzione, sarebbe ipotizzabile che uno dei due fratelli abbia posto fine all'esistenza dell'altro e poi si sia suicidato.
Intorno parecchi curiosi attirati dalle sirene: in un paese di 650 anime appena ci si conosce tutti e l'accaduto, ancora avvolto da un alone di mistero, ha sconvolto la gente. Tanto più se venisse confermata l'ipotesi dell'omicidio-suicidio.

mercoledì 7 novembre 2012

Individuati i responsabili di una brutale aggressione in periferia di Cuneo


La Squadra Mobile e la Squadra Volante hanno rintracciato i due giovanissimi rumeni che hanno aggredito e violentato una prostituta venerdì notte





La Squadra Mobile e la Volante hanno inaugurato una strategia di sensibilizzazione sul territorio, per garanitire copertura ai soggetti deboli, in particolare alle prostitute, "spesso oggetto di abusi e rapine che poi non vengono denunicate", come precisa il Capo della Squadra Mobile Battisti. L'intento è di arginare il fenomeno del "pendolarismo criminale" che riguarda la forte affluenza di prostitute provenienti dalla zona di Torino.
Grazie alla presenza sul posto degli agenti ed al lavoro di squadra, è stato possibile ottenere un'importante vittoria: nella notte di venerdì sono infatti stati individuati i due aggressori di una prostituta nigeriana ventiseienne, che ha segnalato l'aggressione in quanto una volante tranistava nei pressi. Gli investigatori della Polizia di Stato poche ore dopo i fatti hanno individuato i due giovanissimi cittadini rumeni responsabili, in concorso, di  rapina e di violenza sessuale di gruppo, oltre che di lesioni ai danni della giovanissima prostituta nigeriana operante nel capoluogo.
In seguito alle indicazioni della ragazza ed al pronto intervento della Squadra Mobile e Volante sono infatti stati individuati i responsabili della rapina. La giovane, dopo aver fermato la volante che transitava nei pressi del luogo del reato, ha raccontato in lacrime di essere stata rapinata e malmenata, poco prima, in un’area isolata di Cuneo. Sono immediatamente scattate le ricerche; gli aggressori, entrambi incensurati, residenti a Centallo (CN), sono poi stati rintracciati nella casa di uno dei rapinatori, ancora in preda ai fumi dell’alcool. Infatti del ricavato della rapina, circa 300 euro (tutto ciò che possedeva la ragazza), non ne restavano che un centinaio, in quanto spesso i "rapinatori di questo tipo utlizzano le prostitute come bancomat, spendendo il denaro in bevande alcoliche", precisa Battisti.
Le modalità della rapina sono state particolarmente brutali e, soprattutto, premeditate ed orchestrate: uno degli aggressori, T. V., rumeno, classe 1991, ha abbordato e caricato in auto la prostituta; con la scusa di dover fare benzina si è poi diretto verso un distributore isolato di Madonna dell’Olmo; qui si è avvicinato il secondo rapinatore, S. M., anch’egli rumeno, classe 1989. Dopo aver malmenato la ragazza, l'hanno costretta ad un rapporto orale. Alla richiesta di non utilizzare il preservativo, la giovane si è ribellata ed è risucita a fuggire. Per la ragazza sono stati previsti dieci giorni di prognosi, in quanto presentava notevoli lesioni.
La Squadra Mobile sospetta che questo non sia il primo reato commesso dalla coppia; la modalità di esecuzione era infatti particolarmente collaudata. Viene quindi lanciato un appello, al fine di individuare ulteriori rapine messe a punto dai due indagati: chiunque sia in possesso di ulteriori informazioni è invitato a contattare la Questura.

lunedì 5 novembre 2012

Scossa di terremoto in provincia di Cuneo


Questa mattina, alle ore  05:03:15 italiane del 5 novembre 2012 un terremoto di magnitudo(Ml) 2.4  è stato localizzato nel distretto sismico delle  Alpi Cozie e precisamente in provincia di Cuneo. Questi i comuni interessati:
Comuni entro i 10Km 
CARTIGNANO (CN)
CASTELMAGNO (CN)
CELLE DI MACRA (CN)
FRASSINO (CN)
MACRA (CN)
MELLE (CN)
PRADLEVES (CN)
ROCCABRUNA (CN)
SAN DAMIANO MACRA (CN
Comuni tra 10 e 20km 

AISONE (CN)
BRONDELLO (CN)
BROSSASCO (CN)
CANOSIO (CN)
CARAGLIO (CN)
DEMONTE (CN)
DRONERO (CN)
ELVA (CN)
GAMBASCA (CN)
ISASCA (CN)
MARMORA (CN)
MARTINIANA PO (CN)
MONTEMALE DI CUNEO (CN)
MONTEROSSO GRANA (CN)
ONCINO (CN)
PAESANA (CN)
PRAZZO (CN)
RIFREDDO (CN)
ROSSANA (CN)
SAMPEYRE (CN)
SANFRONT (CN)
STROPPO (CN)
VALGRANA (CN)
VALLORIATE (CN)
VALMALA (CN)
VENASCA (CN)
VILLAR SAN COSTANZO (CN)
VINADIO (CN)

Frattura del setto nasale per un 17enne di Paesana: colpito con un pugno da un buttafuori della locale discoteca?


Episodio ancora tutto da chiarire, ma ci sarebbero dei testimoni ed i genitori, dopo il referto del Pronto Soccorso di Saluzzo (10 giorni di malattia), si sono affidati ad un legale di fiducia

Un oscuro ed inquietante episodio, i cui contorni restano ancora tutti da delineare con precisione, sarebbe accaduto l’altra sera all’interno della notissima discoteca Shock! di Paesana. Un diciassettenne del luogo, colpevole, sembra, di aver danzato in modo “scomposto” (stava "pogando") nella pista collocata al piano terra del locale, sarebbe stato colpito violentemente al volto con un pugno da uno degli addetti alla sicurezza che un’agenzia specializzata fornisce settimanalmente al locale.
Un colpo terrificante che avrebbe provocato la frattura del setto nasale del giovane ed una conseguente lunga ed importante perdita di sangue. Ci sarebbero alcuni testimoni oculari pronti e disposti a confermare la dinamica dell’accaduto.
Questa è comunque la versione che il giovane, accompagnato dai propri genitori, ha fornito ai medici del Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo che lo hanno visitato e medicato intorno alle 3 della notte di Halloween. Giovedì dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per ricomporre la frattura. I genitori del ragazzo si sono affidati ad un legale di fiducia ed hanno respinto la proposta di “scuse” avanzata dal responsabile della sicurezza di turno allo Shock! quella sera.