venerdì 28 settembre 2012

Curiosity inciampa su un sasso e scova l'acqua su Marte: a 5mila metri il letto di un fiume - Foto - Video

Dagli alti e freschi monti, quasi 5.000 metri, fluisce pura e scintillante a valle l'acqua del torrente. Potrebbe essere un verso di prosa ottocentesca sulle nostre Alpi, e invece si tratta di Marte. Pare infatti che Curiosity, il rover NASA che è sul Pianeta rosso dal 6 agosto scorso, sia capitato nel bel mezzo del letto di un torrente, o comunque di un buon corso d'acqua, ovviamente
Così almeno hanno sostenuto gli scienziati americani in una conferenza stampa tenuta ieri, ma basterebbero le immagini che sono state mostrate e messe in rete per convincere anche uno che di geologia non sa nulla. Sono stupefacenti: mostrano infatti ghiaia e polvere, sassi arrotondati dallo scorrere dell'acqua e una somiglianza incredibile con situazioni simili sulla Terra. Dalla rotondità di Leopoldo Benacchio - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/WKaQX

Piemonte, la Gdf in Consiglio regionale


LE PERQUISIZIONI DEI MILITARI DELLE FIAMME GIALLE NEGLI UFFICI DEI GRUPPI POLITICI


La Guardia di Finanza venerdì mattina è negli uffici del Consiglio Regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese dei gruppi parlamentari. Si tratta di un'indagine avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino.
I FASCICOLI - L'acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e - da quanto si è saputo - riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell'operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell'inchiesta, hanno delegato le indagini. L'inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento - da quanto è trapelato - i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini.

LA POLEMICA - Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit: la Procura ha aperto l'indagine di propria iniziativa dopo la polemica innescata lunedì da un parlamentare del Pdl, Roberto Rosso, che venerdì ha però provato a smorzare i toni: «La mia era solo una provocazione, un modo per sollevare un problema che esiste non soltanto in Piemonte, ma in tutte le Regioni. Non può essere risolto dalla Guardia di finanza, ma dalla politica».
CONTI ONLINE - Quasi contemporaneamente il Consiglio regionale ha pubblicato sul sito istituzionale i rimborsi chilometrici autocertificati dei suoi membri (guarda il pdf) per il 2011 e l'elenco delle indennità di presenza (122,07 euro a presenza). Successivamente saranno pubblicati i rimborsi relativi al primo semestre 2012 e quelli del 2010 e della precedente legislatura: si tratta, infatti, di dati non ancora informatizzati. Per quanto riguarda il solo Consiglio regionale le spese dei 50 membri del 2011 sono state di poco superiori ai 300mila euro. I due che hanno certificato più km sono Maurizio Lupi (Verdi e L'Ambientalista per Cota) e Roberto Boniperti (Progett'Azione), rispettivamente con 37mila euro nell'anno 2011 e 31.000.
LA GIUNTA - Il presidente Roberto Cota ha messo invece a nota (il pdf) circa 17.900 euro, mentre fra gli assessori il record è dell'assessore all'Agricoltura Claudio Sacchetto (Lega) che ha presentato un conto di 35.846 euro con oltre mille km percorsi ogni mese (e un picco di 3.100 euro nel gennaio 2011). Cota risiede a Novara e Sacchetto a Cuneo: sono gli unici due membri della Giunta ad aver presentato richiesta di rimborso chilometrico. In totale, Consiglio e Giunta, hanno ottenuto oltre 500.000 euro tra rimborsi e indennità di presenza.
GOVERNO PREOCCUPATO - Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, analizzando le vicende che hanno riguardato Lazio e Sicilia, e ora anche il Piemonte, ammette che «il governo è molto preoccupato per le ultime vicende, però dobbiamo riconoscere il grande valore che hanno gli enti locali. Non sapevo nulla sul Piemonte, ne prendo atto e vedremo. Volevo mettere in evidenza le assurdità che si possono verificare in tutte le Regioni d'Italia, e non solo in Piemonte. Perchè è così dappertutto».
LE REAZIONI - I vari gruppi del Consiglio non hanno dato parere negativo all'operazione: «Ci siamo resi assolutamente disponibili e abbiamo consegnato tutta la documentazione che ci è stata richiesta, non abbiamo nulla da nascondere», ha spiegato il capogruppo della Lega Nord Mario Carossa; «Non sono affatto stupito, ho messo a disposizione la documentazione richiesta e sono assolutamente favorevole ai controlli esterni sull'utilizzo delle risorse dei gruppi», ha ribadito quello del Pd Aldo Reschigna; Sel non ha ancora ricevuto la visita delle Fiamme gialle e Monica Cerutti ha sottolineato che il gruppo non ha «mai presentato autocertificazioni per ottenere rimborsi legati chilometrici legati alle presenze sul territorio.

giovedì 27 settembre 2012

Torino: molestava bambine di 8 anni. Condannato maestro di musica


TORINO 27 set (Però Torino) – Nove anni di reclusione e 15mila euro di risarcimento alle quattro famiglie coinvolte.

Questa la condanna decisa dal tribunale di Torino nei confronti dell'insegnante di musica R. B., accusato di molestie sessuali su quattro giovanissime allieve.
 I fatti risalgono agli anni 2006 e 2007, quando le bambine avevano solo fra gli otto e i nove anni e frequentavano corsi estivi pomeridiani in scuole di Rivoli e Torino.

A sostenere l'accusa è stata la pm Alessandra Provazza.

Tenta di violentare un’anziana Arrestato un uomo di 49 anni


La donna, 81 enne.
aggredita in casa:
era al telefono
con la figlia
PATRIZIO ROMANO
RIVOLI
Subire una violenza, anche se solo di baci e carezze, sconvolge una donna ad ogni età. Lo sa bene Elisa (nome di fantasia), nonna di 81 anni, aggredita da Salvatore L., 49, di Rivoli. «Sei bella, mi piaci», le dice incontrandola. Inizia così, con delle avances innocue, l’approccio di Salvatore con Elisa. Ma lei non se ne cura, pensa siano solo «scemenze» di un conoscente dette così per dire. Invece no. Lui ha una fissazione. Tanto che due mesi fa, entrato con una scusa a casa sua, le salta addosso. La donna, sebbene anziana, riesce a respingerlo. Non l’altra sera, quando l’uomo ha tentato di abusare di lei. 

Elisa ha appena lavato i pavimenti di casa e per farli asciugare velocemente apre la porta del suo alloggio. Mentre è in cucina a parlare al cellulare con la figlia, sente sbattere la porta e si ritrova di fronte Salvatore, che con pochi gesti si spoglia. Lei tenta una reazione, ma lui la blocca e la porta in camera da letto, mentre lei lo prega di lasciarla. Intanto la figlia, annichilita, sente tutto al telefono. Sconvolta, chiama il marito e insieme corrono a casa della mamma. Quando bussano è Salvatore ad aprire: con i pantaloni al contrario e diversi indumenti in mano, cerca di scappare. 

Il genero di Elisa lo placca. Mentre la moglie va a consolare la mamma, ancora turbata. Poi chiamano i carabinieri. Pochi minuti e arriva una pattuglia, tutti vengono portati in caserma. Basta il racconto delle due donne e il suo abbigliamento a mettere alle strette l’uomo. Anche se lui ripete di non aver fatto nulla di male. E i militari del comandante Salvatore Fucarino lo arrestano per violenza sessuale, trasmettendo gli atti al pm Enrico Arnaldi Di Balme. Elisa, invece, racconta arrossendo i momenti in balia di quell’uomo. «Non ho gridato per vergogna - dice guardando per terra -, avevo paura di dare scandalo». 

chiude la " GALUP" TROPPO ALTI I COSTI DI PRODUZIONE



La fabbrica era nata
nel cuore di Pinerolo nel 1922

Galup chiude, la storica fabbrica dei panettoni bassi con la glassa. Era nata a Pinerolo (Torino) nel 1922 e, dopo la messa in liquidazione all’inizio di settembre per difficoltà di bilancio, ieri sera è stato comunicato ai sindacati l’avvio della mobilità per i 13 dipendenti fissi (il restante era stagionale). 

Lo stato patrimoniale dell’azienda è solido, con valore degli immobili e del marchio molto superiore all’indebitamento bancario, ma i costi di produzione sono da tempo superiori ai ricavi. 
La Galup, nata come pasticceria in un piccolo forno di mattoni rossi nel cuore di Pinerolo, è stata la prima a produrre il panettone basso ricoperto di glassa e nel 1937 aveva ottenuto il brevetto di «fornitore della Real Casa». 

Negli anni scorsi era stata ipotizzata una riorganizzazione aziendale per la riduzione dei costi, con l’eventuale trasferimento dello stabilimento in un sito di minore estensione, ma poi l’operazione non era stato portata a conclusione. 

mercoledì 26 settembre 2012

Crescono gli astigiani malati di slot


I dati della struttura Asl che cura le  patologie da dipendenze

VALENTINA FASSIO
Che il «vizio» del gioco possa trasformarsi in patologia è ormai un dato di fatto, tanto da essere in cima alla lista delle dipendenze prima di droghe leggere e alcolismo.
La conferma arriva dalla crescita del numero dei giocatori d’azzardo patologico seguiti dall’Asl di Asti: nel primo semestre di quest’anno il numero di utenti (35) ha quasi raggiunto quello complessivo del 2011 (39). «Le presenze nel nostro servizio – spiega Maurizio Ruschena, direttore della Struttura Patologia da dipendenze dell’Asl – segnano un progressivo aumento: nel 2009 gli utenti erano 13, saliti a 30 nel 2010. C’è un profilo prevalente del giocatore d’azzardo che chiede il nostro aiuto: maschio, tra i 40 e 60 anni, sposato, con un grado scolastico tra la licenza elementare e la media inferiore. Gioca alle slot machine e ha debiti con le finanziarie».
Nella sede di via Baracca, gli operatori del servizio garantisco colloqui di sostegno e trattamento psicoterapeutico a chi rivela disturbi di comportamento, mentre sono in fase di attivazione incontri di gruppo e gruppi di auto-mutuo aiuto. Non di rado vengono anche assicurate azioni di sostegno ai famigliari degli utenti. Le professionalità messe in campo dalla struttura Patologia da dipendenze sono diverse: psicologici, assistenti sociali, educatori professionali, sociologi, medici e infermieri. «L’interesse degli psicologi – spiega Ruschena – è concentrato in particolare sui soggetti che agiscono per azione per cui giocare è l’unica cosa che fanno o per fuga, ad esempio dalle avversità della vita. Per tutte le altre tipologie, lo psicologo interviene nel momento in cui il loro equilibrio è ormai scompensato: si va dai giocatori professionisti a quelli mossi dal divertimento o dalla ricerca di relax, fino a quelli che praticano l’azzardo illegale. Come si vede si tratta di una realtà sfaccettata e articolata che sovente condiziona negativamente i rapporti all’interno della famiglia, anche per le implicazioni economiche che il gioco comporta».
Per fornire assistenza e consulenza alle persone che si stanno interrogando sul proprio comportamento, quello di un familiare o di un amico rispetto a una possibile dipendenza da gioco d’azzardo (ma anche da internet, alcol e droghe), l’Asl gestisce tre centri di ascolto dedicati: gli sportelli «Dipende», attivi nella sede di via Baracca e nelle Case della Salute – Cap di Canelli e Nizza Monferrato. Il servizio funziona su appuntamento telefonico:  335-1417222 (lunedì e venerdì dalle 9 alle 12).

“Con centomila disoccupati rischiamo la bancarotta”


L’allarme del vicesindaco ai sindacati: “Aumenterà il numero delle persone che si rivolgeranno a noi per essere aiutate, ma mancheranno le risorse”
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Il livello di allarme non è mai stato così alto». Se un tipo serafico come il vicesindaco Tom Dealessandri esce da una riunione con i sindacati Cgil, Cisl e Uil sull’emergenza occupazionale a Torino dicendo che «i problemi ci sono e riguardano la belleza di 100 mila persone» allora vuol dire che la questione non è seria, di più. 

Si parte proprio da questo dato: fra disoccupati (nuovi e vecchi), gente in mobilità o in cassa integrazione ormai si è arrivati alla cifra record di un nono dei torinesi con un problema di lavoro urgente. Cifre che mettono i brividi e porteranno con sè uno tsunami di nuovi problemi per il Comune. «Perchè quando si perde il lavoro, le finestre sotto le quali si va a protestare - ha spiegato il vicesindaco - sono sempre quelle di Palazzo Civico». Un Comune a cui ci si rivolge se si è rimasti senza casa, senza lavoro, senza sostegno: e la parola che riassume tutti questi servizi si chiama Welfare. C’è u altro piccolo problema, però. Se anche il Comune è rimasto con i conti a secco può fornire sempre meno assistenza. Ecco l’altra faccia del dramma. 

Ex amministratori della Gec a processo per falso e abuso d'ufficio

Cartelle esattoriali per il pagamento del canone tv, per la tariffa dei rifiuti urbani, per arretrati con il fisco. I destinatari - tre sentiti oggi in tribunale nel processo contro i vertici di quella che era la Gec (Gestione esattoriale cuneese) - sostengono di non averne mai ricevuto la notifica e quindi di non aver mai saputo di aver avuto un debito che, nel frattempo, lievitava in interessi e penali. Gli ex amministratori della società che si occupava della riscossione per conto di Comuni e altri enti nel Cuneese sono imputati per abuso d’ufficio e falso ideologico. Avrebbero saltato passaggi del procedimento di notifica previsto dalla legge nel caso di irreperibilità relativa per, secondo la Procura, risparmiare tempo e denaro. In aula la deposizione del maresciallo della Finanza di Fossano, Mauro Palazzo, che condusse le indagini coordinate dal pm Alberto Braghin. I particolari su La Stampa Cuneo del 27 settembre 2012.

In tribunale le testimonianze dei truffati dal "broker" abusivo


Italo Degregori accusato anche di bancarotta fraudolenta

Trascorsi 7 anni tra indagini, udienze, ricusazioni e ricorsi, è cominciata, ieri, l’istruttoria del processo per truffa e bancarotta fraudolenta distrattiva con imputato il promotore finanziario - abusivo dal 2000 - della «Wall street trader», Italo Degregori. In 40 (su 416) che avevano investito denaro tramite l’agenzia di Saluzzo, perquisita nel 2005 dalla Guardia di Finanza, si sono costituiti parte civile nel processo: hanno perso tutto o comunque buona parte del capitale affidato all’imputato. Diciassette hanno deposto come testimoni, ieri, in aula. Torinesi, albesi e cuneesi, tutti investitori e risparmiatori: 350 mila euro la cifra persa più alta.
I particolari su La Stampa Cuneo del 27 settembre 2012.  


martedì 25 settembre 2012

Arrestato il capo della gang cinese dei centri massaggi


Bloccato dalla Squadra mobile di Cuneo a Milano

LORENZO BORATTO
Ad aprile erano stati arrestati dalla polizia di Cuneo i 3 componenti di una gang (due cinesi clandestini e un complice algerino) che avevano rapinato centri massaggi, esclusivamente gestiti da cinesi, in tutta Italia: 8 i colpi accertati in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia. La notte del 15 febbraio avevano colpito a Cuneo (in piazzale della Libertà) e Savigliano.
Era però ancora latitante il capo della banda:  è stato fermato l’altro giorno dalla Squadra Mobile di Cuneo. L'uomo è stato arrestato a Milano ed è al carcere San Vittore. I dettagli su La Stampa del 26 settembre.

Napolitano: "Corruzione vergognosa"


Il Capo di Stato dopo lo scandalo del Lazio: "Ora risanare politica"
Berlusconi: stop ai finanziamenti
Bersani in pressing: serve subito iniziativa sui costi delle Regioni

ROMA
Scandali, corruzione e malversazioni a livelli «inaccettabili e vergognosi». Tutto questo deve finire: bisogna fare pulizia e «risanare» al più presto la politica. Lo sdegno del presidente Napolitano si riversa così, quasi a sorpresa, sui circa tremila giovani raccolti nel cortile d’onore del Quirinale per l’inaugurazione dell’anno scolastico.

Nel giorno in cui i partiti cercano di correre ai ripari, ed il Pdl tenta di uscire dall’occhio del ciclone arrivando anche a sostenere con Silvio Berlusconi che bisogna modificare l’attuale sistema di finanziamento pubblico dei partiti, il capo dello Stato quasi si scusa con gli studenti, con la gente che lo ascolta in diretta Tv. E le sue parole sono pesanti come pietre: «anche di recente la cronaca ci ha rivelato come nel disprezzo della legalità si moltiplichino malversazioni e fenomeni di corruzione inimmaginabili, vergognosi», scandisce Napolitano spiegando quanto sia poi difficile insegnare «il valore della legalità» alle nuove generazioni quando gli esempi che vengono dall’alto minano proprio questo valori alle fondamenta. Ma «risanare la politica si deve e si può», assicura il presidente con un parallelo shock che richiama i tempi bui delle stragi di Capaci e di via D’Amelio: battere gli scandali e la corruzione è possibile se c’è la volontà, «così come fu possibile battere la mafia 20 anni fa con Falcone e Borsellino».

«Risanamento profondo» quindi, proprio per frenare quel vento dell’antipolitica che tanto preoccupa i partiti. Crisi drammatica, che il Quirinale osserva con attenzione in chiave elettorale intensificando analisi, simulazioni e proiezioni sul percorso che porterà inevitabilmente l’Italia ad elezioni nella prossima primavera. E il Colle conferma anche oggi che una nuova legge elettorale è indispensabile e che il presidente martellerà le forze politiche «fino all’ultimo giorno utile» affinchè non si rivoti con il Porcellum. Certo non basterà a frenare l’onda d’indignazione che cresce nel Paese la decisione presa alla Camera che i bilanci dei gruppi parlamentari saranno certificati da una società di revisione legale che verificherà la regolare tenuta della contabilità. Come non basterà l’annuncio di Angelino Alfano che non saranno ricandidati i consiglieri Pdl della regione Lazio. O l’assicurazione di Berlusconi che il Pdl «non è allo sbaraglio» e che tutti i partiti della regione Lazio hanno partecipato all’abbuffata monetaria. Perchè, come ha detto in serata il presidente del Senato Renato Schifani, si è «andati oltre» ogni limite di tollerabilità. «I soggetti titolari di pubbliche funzioni elettive devono essere delle case di vetro. Nessun vincolo di segretezza sulla loro situazione economica, patrimoniale e anche finanziaria. Non ci si trinceri dietro la privacy».

La temperatura sale di ora in ora e si comincia anche a mettere in discussione il ruolo stesso delle regioni come fa intuire il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: «E' necessario prendere un’iniziativa urgente sui costi delle Regioni. Da subito bisogna ridurre e riformare i costi e mettere online tutte le spese». Va addirittura oltre il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi che annuncia una riflessione del Governo sulle regioni dopo quelle su comuni e province: «il nostro Paese ha bisogno di un organico intervento del governo del territorio, noi abbiamo cominciato con le Provincie e i Comuni. È ragionevole che questo processo si completi anche sugli altri livelli di governo e credo che una riflessione non possa non riguardare le autonomie regionali».

Torino: muore a 25 anni per una malattia rara, ma il suo caso salva i familiari


E' morta a 25 anni per il morbo di Chagas, malattia parassitaria veicolata dalla cimice alata, trasmessa prevalentemente per la puntura dell'insetto.

È successo a una ragazza brasilianaarrivata da soli 10 giorni in Italia. Ma il suo decesso, grazie all'intervento del personale dell'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, è servito almeno a salvare i familiari.

"Tempestivamente - spiega Valter Declame, il medico legale che ha eseguito l'autopsia sulla ragazza al San Giovanni Bosco - abbiamo preso contatti con i familiari della giovane unitamente a un mediatore culturale della comunità brasiliana, per poterli informare sulla causa del decesso e sulla necessità, in quanto esposti in passato agli stessi rischi ambientali della ragazza, di intraprendere procedure diagnostiche e terapeutiche indispensabili per contenere gli esiti letali in caso di infezione".
Il reparto di Malattie infettive e tropicali dell'Amedeo di Savoia ha dato la propria disponibilità all'assistenza ai familiari della giovane vittima: una delle sorelle è stata sottoposta ad accertamento sierologico, fortunatamente risultato negativo, ma l'allerta sanitario è arrivato anche in Brasile, per informare i parenti residenti in Sudamerica sulla corretta terapia in caso di positività.

"Questa tragedia evidenzia come l'aumento dei flussi migratori debba richiamare l'attenzione delle autorità sanitarie sulle malattie cosiddette 'dimenticate', come il Morbo di Chagas, la Cisticercosi, la Schistosomiasi, le infezioni da Strongiloides e altre malattie esotiche e della povertà, che rimangono lontane dalla cronaca e dall'attenzione della comunità scientifica, ma che non possono più essere trascurate nella realtà sociale piemontese", ha dichiarato il dottor Pietro Caramello, direttore di Malattie Infettive e Tropicali dell'Ospedale Amedeo di Savoia.

Per i turisti, in ogni caso, il rischio stimato è molto basso.

In Italia comunque diventa sempre più impellente la necessità di monitorare patologie infettive anche non frequenti, considerate tipiche in molte aree di partenza dei flussi migratori e la necessità di essere dotati di ospedali specializzati con laboratori debitamente attrezzati.


ULTIMA ORA Spaccio di cocaina, arresto il direttore delle Poste del Senato


E' ritenuto il braccio destro
di un boss albanese che gestiva
i pusher nella parte sud dell'hinterland di Roma.
Arrestate altre nove persone

Il direttore dell'ufficio delle Poste del Senato è finito in manette per spaccio di cocaina. Orlando Ranaldi, di 53 anni originario di Olevano Romano, è ritenuto il braccio destro di un boss albanese che gestiva i pusher nella parte sud dell'hinterland di Roma. Ranaldi, ritirava la droga assieme ad altri complici, poi la rivendeva per conto dell'organizzazione. È quanto emerso dall'operazione dei carabinieri di Valmontone, che ha messo in luce un'alleanza italo-albanese per il rifornimento e il traffico illecito di cocaina.

A seguito dell'operazione, che ha portato complessivamente all'arresto di tre cittadini albanesi e sette italiani, sei persone sono finite in carcere e quattro agli arresti domiciliari. Tra loro anche un vigile urbano del Comune di Valmontone, Stefano Gallo, e un autista della Cotral, Alessandro Mele. . Sono tuttora in corso decine di perquisizioni nei confronti di altre persone, possibili complici della banda. Durante l'attività di indagine, che è durata circa sette mesi, erano state arrestate diverse persone in flagranza di reato e sequestrata cocaina per centinaia di dosi.

CAVALLERMAGGIORE - Bicentenario della nascita di Ascanio Sobrero - Duecento anni...e non dimostrarli - Un magistero sempre attuale per evadere dalla folla delle solitudini


Si potrebbe sintetizzare così l'affascinante vita di Ascanio Sobrero di cui ricorre il bicentenario della nascita e che la città di Cavallermaggiore si prepara a celebrare con


diverse iniziative. L'Associazione Amici della Biblioteca di Cavallermaggiore e il Comitato Sobrero 1812-2012 hanno infatti promosso un convegno scientifico, una mostra fotografica e un docufilm che neripercorre gli aspetti principali della vita.

Le celebrazioni sono rese possibili grazie all'impegno dell'Associazione Amici della Biblioteca di Cavallermaggiore e del Comitato Sobrero 1812-2012 con la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale, della Fondazione CRT Torino, dell’Accademia delle Scienze di Torino, del Centro Studi Giovanni Giolitti di Dronero, del Comune di Cavallermaggiore, della Biblioteca

Civica Nuto Revelli e di tutti coloro che hanno fattivamente partecipato al progetto.

Le celebrazioni avranno inizio venerdì 5 ottobre con la presentazione del volume Viaggio intorno alla dinamite Nobel diPaola Maria Delpiano e del docufilm I mille volti di Ascanio Sobrero in cui una serie di personaggi ricorderà la figura dell'illustre scienziato sotto diversi punti di vista. Perché Sobrero, scopritore della nitroglicerina, fu un uomo di scienza poliedrico, con interessi molteplici, dalla medicina all'agronomia, dall'ecologia all'amministrazione pubblica, con importanti incarichi presso l'Università di Torino, l'Accademia delle Scienze e l'Accademia di Agricoltura. Giovedì 11 ottobre Sobrero “entrerà” invece nella “sua” scuola, la Primaria Ascanio Sobrero di Cavallermaggiore dove, dalle ore 9.00 alle 16.00 si terranno una serie di laboratori di chimica per i bambini, curati da Mad Science.

Momento culminante delle celebrazioni sarà il convegno dal titolo Ascanio Sobrero. Bicentenario della nascita, che si terrà a Cavallermaggiore sabato 13 ottobre presso il Salone San Giorgio (via Turcotto 1) dalle ore 9.30 alle 13.00. Al convegno, che si aprirà con il saluto del Cav.


Antonio Parodi, sindaco di Cavallermaggiore, parteciperanno relatori di primissimo piano: il prof.Ermanno Barni (Il Triangolo del Fuoco ed il Segmento dell'Esplosione), il prof. Sergio Soave (Alla scoperta di Ascanio Sobrero: ricordo di Giuseppe Garbarino), il prof. Luigi Cerruti (Scienza e politica nel destino accademico di Ascanio Sobrero), il prof. Dino Carpanetto (Ascanio Sobrero e la scuola dei chimici piemontesi), il dott. Carlo Bovolo (Nella


pietra e nel bronzo: il monumento ad Ascanio Sobrero in Torino), i prof.ri


Dionigi Roggero e Luigi Angelino (Gli anni della formazione di Ascanio Sobrero a Casale Monferrato), il prof. Gian Luigi Bruzzone(Sobrero e Selmi: profilo di un'amicizia), il prof. Aldo Alessandro Mola (Due subalpini nella Nuova Italia: Giovanni e Rosa Sobrero Giolitti tra Firenze e Roma), l’arch. Paola Maria Delpiano (Archeologia industriale al fulmicotone), l’Associazione Amici di Avigliana (La storia del Dinamitificio Nobel di Avigliana attraverso i volumi della sua biblioteca), il prof. Gaetano Di Modica (Conclusioni). Sempre nella giornata del 13 ottobre, dopo una visita alla bellissima residenza di Sobrero, sita in Via del


Santuario 21, e un omaggio al sepolcreto di famiglia presso il cimitero cavallermaggiorese, verrà inaugurata, presso l’Ala Polifunzionale di piazza Vittorio Emanuele, la mostra Alla scoperta di Ascanio Sobrero, con importanti e inediti documenti, molti dei quali legati alla città di Cavallermaggiore con la

quale Sobrero ebbe un rapporto privilegiato, essendo il luogo in cui passò lunghi periodi nella casa di famiglia situata in Via del Santuario 21, oltre a essere la città in cui riposano le spoglie. Durante la mostra sarà proiettato il docufilm I mille volti di Ascanio Sobrero.


Morto Arione, ex sindaco di Castiglione Tinella ed ex presidente di Confagricoltura


Aveva 56 anni. Annullati i festeggiamenti del fine settimana

ROBERTO FIORI
E' improvvisamente morto Roberto Arione, 56 anni, ex sindaco di Castiglione Tinella e attuale capogruppo di minoranza. La notizia, giunta ieri in tarda serata, ha lasciato attoniti tutti i castiglionesi. Arione ha fatto parte del Consiglio comunale per quasi trent'anni ed è stato sempre attivo in campo agricolo e vitivinicolo ricoprendo negli anni diverse cariche, tra cui la presidenza di Confagricoltura Cuneo. Attualmente era presidente di Confagrimoscato Piemonte. Il Comune in lutto ha deciso di spostare in altra data la seduta del Consiglio comunale prevista per stasera e, insieme con l'associazione Contessa di Castiglione, ha annullato la Festa al Santuario prevista per il fine settimana. Su La Stampa Cuneo di mercoledì 26 settembre.

Bug su Facebook, diffusi i messaggi privati Panico in Francia, si muove anche il governo


Il social network smentisce: "Sono sempre stati visibili". Ma l'Eliseo chiede spiegazioni

Clima teso nel quartier generale di Facebook. Mentre in Borsa il titolo continua a crollare, una nuova tegola di abbatte sul social network. A farne le spese sono stati alcuni utenti francesi, che si sono visti pubblicare sul loro profilo, ben visibili a tutti gli amici, i contenuti di messaggi privati e conversazioni in chat risalenti ad almeno tre anni fa. E se l'azienza smentisce, l'Eliseo scende in campo e chiede ufficialmente un chiarimento.
A scoprire quanto stava accadendo è stato il giornale francese Metroche, su segnalazione di alcuni lettori, ha accertato che conversazioni datate 2007, 2008 e 2009, destinate a rimanere private, sono misteriosamente apparse online nella bacheca degli utenti, violando di fatto il diritto alla riservatezza degli iscritti.

Impossibile eliminare i messaggi

Oltre al danno, la beffa. Molti utenti infatti hanno subito tentato di eliminare i messaggi. Tutto inutile, però, perché cancellare i contenuti non è stato impossibile. Anche l'opzione "nascondi post", che toglie dalla bacheca le notizie a discrezione degli utenti, avrebbe funzionato solo sul proprio profilo, rendendo di fatto "invisibili" i messaggi privati, ma solo all'utente stesso, lasciando tutto ben in vista agli amici. L'unica soluzione, spiegano gli esperti, era disabilitare temporaneamente il profilo.

L'azienda smentisce: "Nessuna violazione della privacy"
"Nessuna violazione di privacy: i messaggi privati risalenti al periodo tra il 2007 e il 2009 erano da sempre visibili sulle pagine degli utenti". Così Facebook ha allontanato le ipotesi di un baco o di un problema tecnico. La notizia sta però facendo il giro del mondo, gettando ombre sull'affidabilità del social network.

L'Eliseo chiede spiegazioni
La versione dell'azienda non ha convinto i francesi e anche il governo è sceso in campo chiedendo chiarimenti. In una nota, i ministri Arnauld Montebourg e Fleur Pellerin auspicano che "spiegazioni chiare e trasparenti siano date senza ritardi" ai francesi davanti alla Commissione nazionale dell'Informatica, l'autorità indipendente incaricata di vigilare sugli aspetti delle nuove tecnologie legati in particolare alla privacy.

Berlusconi: "Adesso cambiamo tutto"

ntervistato dall'Huffington Post, il Cavaliere guarda alle prossime elezioni: "Nel Pdl bisogna immettere personalità nuove, ma non sempre basta essere giovani. L’unica cosa da evitare è il professionismo della politica". Poi apre "Monti candidato dei moderati? Vedremo". Ma lancia un avvertimento: "Cosa potrà mai accadere all’Italia governata da un’armata Brancaleone che comprende Vendola e Casini, Bersani e Di Pietro?"
Dall'apprezzamento per la scelta di Renata Polverini di dimettersi da presidente della Regione Lazio alla necessità di dare una sferzata al centrodestra rifondando il Pdl. E ancora: la delusione per le politiche messe in atto dal premier Mario Monti, l'anti politica di Beppe Grillo e la spinta innovativa di Matteo Renzi all'interno del Partito democratico.

In una intervista fiume, concessa all'Huffington Post (leggi qui) alle cinque e mezza di venerdì scorso e "aggiornata" ieri sera dopo le dimissioni della Polverini, Silvio Berlusconi analizza l'attuale situazione politica con uno sguardo teso al futuro e alle prossime elezioni. "Sono disposto a sostenere con tutto il cuore un candidato che non sia io", ha assicurato il Cavaliere spiegando che lo stesso Monti potrebbe essere "un candidato perfetto dei moderati", anche se deve prima candidarsi. Tuttavia, la preoccupazione resta: "L'Italia può tornare in mano ai comunisti".

Rinnovare il centrodestra

La prima preoccupazione è la Regione Lazio. Ieri sera la Polverini ha deciso di lasciare e mandare a casa la Giunta. “Apprezziamo la scelta della Polverini, che pur non avendo compiuto nulla di immorale né di illegittimo, ha ritenuto, di fronte alle gravi emergenze venute alla luce nell'utilizzo dei fondi pubblici, di consentire con le sue dimissioni un cambiamento dell'amministrazione”, ha spiegato il Cavaliere tornando a ribadire che adesso è arrivato il momento di rinnovare l'intera classe politica.
"Bisogna immettere personalità nuove, ma non sempre basta essere giovani - ha continuato l'ex premier - bisogna essere giovani e capaci, giovani e professionali". Tuttavia, Berlusconi ha messo subito in chiaro che va evitato "il professionismo della politica, quello di chi ha alle spalle trent’anni in parlamento e quando va in televisione la gente non ne può più. Io vorrei che in televisione andassero solo i giovani". Ad ogni modo, la sensazione di Berlusconi è che"l’assetto elettorale del 2013 sia ancora tutto da costruire".

I risultati del governo Monti

Non è certo un mistero il fatto che molte politiche messe in campo dai tecnici non abbiano mai trovato il favore di Berlusconi. Tanto per citarne una: l'Imu sulla prima casa."Monti era sulla carta il miglior presidente del consiglio per un governo d’emergenza che avesse l’appoggio sia della maggioranza sia dell’opposizione e potesse fronteggiare al meglio la crisi - ha rivelato il Cavaliere all'Huffington Post - io per primo lo avevo indicato a suo tempo come commissario europeo, e a Bruxelles non ci ha deluso". Secondo Berlusconi, Monti è partito bene scegliendo una politica di continuità rispetto a leggi di bilancio, riforme e provvedimenti assunti dal precedente governo in accordo con l’Europa nella lettera di impegni. Poi, però, qualcosa si è appunto rotto. "Nel momento in cui si doveva accompagnare l’austerità con la crescita, ha pesato sul governo Monti il condizionamento della sinistra: i veti del Pd sulla riforma del mercato del lavoro hanno interrotto l’azione riformatrice", ha puntualizzato l'ex premier rinfacciando a Monti di aver"preferito aumentare le tasse invece di rimettere in moto produzione e consumi". Da quel momento il Pdl ha, infatti, assunto un atteggiamento critico verso l'esecutivo. Proprio per questo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, la proposta di Berlusconi è di abolire l’Imu sulla prima casa: "Una tassa intollerabile per gli italiani, che diversamente dal resto d’Europa abitano per l’80% nella casa di proprietà. L’Imu andrebbe considerata una imposta “una tantum” per l’emergenza, un pronto soccorso che dovrebbe trasformarsi in Imu federale soltanto sulle seconde case".

Le politiche in Europa

"Rispetto a Monti sarei stato meno ligio alla Germania - ha spiegato il Cavaliere - uno stato egemone che detta agli altri paesi europei la regola del rigore e dell’austerità, con la pretesa che attraverso l’austerità si possa ridurre il debito". Ma questa è un’illusione:"Il debito pubblico si diminuisce con l’aumento del Pil, che significa sviluppo e crescita". Ma il vero, grande errore è stato commesso con l’euro. Un errore che difficilmente potrebbe essere rimediato dal momento che "oggi sarebbe difficile uscire dall’Eurozona". Tuttavia, sul futuro dell'unione monetaria si prospettano tre possibilità. "La prima - ha spiegato Berlusconi nell'intervista - convincere la Germania che non possiamo andare avanti solo con l’austerità. La seconda: che la Germania esca dall’euro, un’ipotesi non fantascientifica se le stesse banche tedesche hanno valutato la possibilità della sostituzione dell’euro con il marco e, terzo, che escano dall’euro gli altri paesi, il che però significherebbe la fine della moneta comune e la rottamazione dell’Europa". Delle tre il Cavaliere preferisce sicuramente la numero uno: convincere la Germania. "Il problema - ha continuato - è quello di riformare l’Unione europea e attribuire alla Bce le prerogative di una vera banca centrale, compreso il ruolo di garante dei debiti sovrani di tutti gli stati che hanno ceduto il loro diritto di stampare moneta all’Unione europea e per essa alla Bce, rendendo così aperti al rischio di default i loro debiti sovrani".

Le dimissioni da Palzzo Chigi

Nell'inetrvista all'Huffington Post Berlusconi è tornato a spiegare le ragioni del suo passo indietro da Palazzo Chigi. "La ragione del passo indietro era politica - ha detto - è stato un gesto di responsabilità verso il paese. Il mio governo, e io personalmente, siamo stati a lungo oggetto di una pesantissima campagna mediatico-giudiziaria e di speculazione, interna e internazionale". Oggi è evidente a tutti che la responsabilità dell’innalzamento dello spread non era dell'ex premier o delle misure prese dal precedente governo. "Lo spread, rimasto pure con Monti sull’ottovolante per mesi, fino a quota 536 punti base il 24 luglio scorso - ha fatto notare - è diminuito solo quando Mario Draghi ha dichiarato l’impegno della Bce a fare tutto il necessario per soccorrere i Paesi debitori acquisendo titoli di stato dei paesi in difficoltà". E ancora: "Qualcuno nella sinistra aveva addirittura sostenuto che con le mie dimissioni lo spread sarebbe diminuito di 300 punti base… Tutti hanno capito che lo spread altro non è che il premio per il rischio che gli investitori ritengono di correre acquistando titoli di uno stato che non ha più la possibilità di stampare moneta, esponendo così, lo ripeto, il proprio debito sovrano al rischio di default"

Il futuro di Monti

Berlusconi ci ha tenuto a far notare che la distizione tra tecnici e politici è piuttosto labile."Nel momento in cui sono entrati nel governo, i tecnici sono diventati protagonisti della politica - ha continuato - molti di loro già avevano una lunga esperienza di lavoro al fianco della politica". Il Cavaliere stesso si considera un tecnico sceso in politica:"L’importante è non essere professionisti della politica, ma essere arrivati alla politica avendo già una propria attività di successo". Proprio per questo l'ex premier non chiude alla possibilità di sostenere un candidato forte che non sia lui. Il nome di Monti viene ripetuto nei corridoi dei palazzi romani. L'obiettivo dell'ex premier resta ancora quello di"scongiurare che l’Italia finisca in mano a soggetti che in comune non hanno proprio nulla""Io stesso ho avuto problemi con i miei alleati, eppure partivamo da basi comuni che sembravano solide - si è chiersto Berlusconi - cosa potrà mai accadere all’Italia governata da un’armata Brancaleone che comprende Vendola e Casini, Bersani, la Bindi e Di Pietro?".

L'accanimento giudiziario

Berlusconi ha ribadito di non avere alcuna paura dell'assalto giudiziario mosso contro di lui da certe procure. "Ho sempre trovato un giudice a Berlino, non sono mai stato condannato nonostante un accanimento giudiziario che non ha eguali nel tempo e nel mondo, e che purtroppo ha già interferito nella storia d’Italia", ha detto il cavaliere ricordando come "nel 1994, un avviso di garanzia pubblicato sul Corriere della Sera provocò, con l’intervento di Scalfaro, una crisi con i miei alleati leghisti che fece cadere il governo e allontanò per anni l’avvio delle riforme. E tutto per un’accusa dalla quale anni dopo, troppo tardi, fui giudicato innocente con formula piena per non aver commesso il fatto". Tuttavia, ha sottolineato Berlusconi, "l’accanimento giudiziario non mi ha mai impedito e non mi impedirà mai di fare ciò che sento il dovere di fare, nell’interesse del Paese che amo"

Beppe Grillo, un attore brillante

Tornando a parlare del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, Berlusconi lo ha definito "un attore brillante che ha saputo abilmente sfruttare le potenzialità della rete per interposta persona, e che attenendosi scrupolosamente a un copione scritto, ha cavalcato e cavalca una protesta legittima contro la degenerazione di una certa politica fondata sull’incompetenza e sul privilegio". Nonostante l'elevato gradimento riscosso soprattutto negli ultimi mesi, Berlusconi non è affatto spaventato da Grillo dal momento che "non è riuscito a proporre qualcosa di costruttivo". L'ex premier è, infatti, convinto che il guru a 5 Stelle "non sarebbe proprio in grado di governare""L’Italia non ha bisogno in questo momento di salti nel buio, ma di una guida esperta e capace - ha continuato il Cavaliere - è significativo che i candidati grillini preferiscano non apparire in pubblico, non confrontarsi. Tra loro ci sono giovani animati da una sincera volontà di impegnarsi nella vita civile e questo è un bene, vanno rispettati. Ma hanno poco a che fare con Grillo, che resta uno straordinario istrione e nella vita ha costruito soltanto un successo teatrale".

lunedì 24 settembre 2012

Monti: «Su Dl corruzione inerzia non scusabile»

Per l'Italia «quell'esito drammatico» che si paventava mesi fa «sembra ora più lontano», «l'italia ha potuto togliersi dalla lista» dei Paesi «con problemi nella Ue». Lo dice il Presidente del Consiglio, Mario Monti, aprendo insieme al segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (Ocse) Josè Ãngel Gurria, i lavori della conferenza internazionale sulle Riforme strutturali in Italia. 

DL CORRUZIONE: «INERZIA NON SCUSABILE»
«L'inerzia di una parte politica è comprensibile ma non scusabile». È quanto afferma il premier parlando a proposito delle misure contro la corruzione. Monti, non cita espressamente il Pdl, e assicura che ci «sarà un pacchetto equilibrato sulla giustizia». 

«ITALIANI NON CI SONO OSTILI»
In Italia sono state avviate riforme che creano «costi nel breve periodo ma benefici nel lungo periodo» finalizzate ad avere «più crescita, equità e stabilità». «Gli italiani - prosegue il premier - stanno dimostrando di non essere particolarmente ostili nei confronti di coloro che le hanno fatte». 

SALVA-ITALIA, «SENZA AVREMMO PERSO SOVRNITA'»
«Senza 'SalvaItalia' avremmo perso sovranità», fa notare il Professore, per gli italiani «c'è stato un trattamento molto incisivo sulle misure» ma «stanno dimostrando di non essere particolarmente ostili» nei confronti dell'esecutivo. «Siamo determinati a fare scelte nel breve periodo per guardare a obiettivi a lungo periodo, è stata una scommessa sull'Italia, sulla sua capacità di reagire, di cambiare rotta, di costruire un futuro di crescita», afferma il premier. «È troppo presto abbandonare il rigore, va sempre mantenuto», conclude Monti.


FIAT, NON AIUTI DIRETTI MA RIFORME
«Non aiuti a Fiat, salvaguardare la presenza in Italia». E sull'esito dell'incontro: «Grande scommessa». 

2013, ANNO DI CRESCITA ECONOMICA
«Il 2013 sarà un anno di crescita economica», ha ribadito il premier. 

Sorpreso a Levaldigi con una valigia piena di sigarette


Albanese bloccato con dieci kg di tabacco: denunciato

Finanrieri e funzionari della Dogana in servizio all'aeroporto di Levaldigi hanno sottoposto a un controllo un albanese, individuato tra i passeggeri del volo proveniente da Tirana, con al seguito una grossa valigia: all'interno c'erano 12 kg. di sigarette. E' stato accertato che l’uomo stava cercando d’introdurre illecitamente in Italia 60 stecche di sigarette da 10 pacchetti l’una.L'uomo è stato denunciato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri aggravato dalla rilevante quantità: le sigarette illecitamente importate, al netto della franchigia ammessa per legge, superavano infatti i 10 kg. Le sanzioni per un quantitativo simile sono particolarmente severe, pari a circa 5 euro per ogni grammo di tabacco contrabbandato ed il responsabile rischia, oltre alla reclusione da 2 a 5 anni, anche una  multa fino a 60.000 euro.

Diabete: Istat, 3 mln malati in Italia, +800mila in 10 anni

(AGI) - Roma, 24 set. - Sono quasi 3 milioni gli italiani che dichiarano di essere affetti da diabete, il 4,9% della popolazione: il loro numero negli ultimi dieci anni e' cresciuto di 800mila unita' a causa dell'invecchiamento della popolazione e di una maggiore diffusione della malattia. Sono alcuni dei dati del Focus Istat 'Il diabete in Italia 2000-2011', secondo cui la patologia e' piu' diffusa nelle classi piu' svantaggiate laddove i fattori di rischio, quali obesita' e inattivita' fisica, sono piu' comuni. La diffusione aumenta con l'eta': oltre i 75 anni ne e' affetto almeno uno su cinque. Su 100 diabetici, 80 hanno piu' di 65 anni e 40 piu' di 75 

Marchionne: "Rimuovere le zavorre che ancorano il Paese al passato"


MARINA CASSI, MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Della Valle torna all'attacco e Marchionne ribatte: «La smetta di rompere le scatole».  Intervenendo all'assemblea dell'Unione Industriale di Torino, l'ad di Fiat conferma l'impegno del gruppo verso questo paese.

Nel giorno dell'insediamento di Licia Mattioli alla presidenza dell'Ui, l'ad della Fiat  apre la porta all'ingresso di un altro costruttore ma spiega: «Sono 8 anni e mezzo che lo cerco ma senza sucesso». Ben venga un insediamento della Volkswagen ma a «quelli tra di voi che sono sul libro paga di Wolsburg chiedo di dire ai vostri proprietari tedeschi che l'Alfa Romeo non e' in vendita». Marchionne lo dice in piemontese e poi al governo chiede di fare tutto il possibile «per rimuovere le zavorre che stanno ancorando il nostro paese al passato». Poi l'affondo alla politica: «Non siamo a caccia di voti, non organizziamo raduni elettorali o feste in maschere non siamo un movimento populista con baci, abbracci di gruppo o foto di Vasto».

«Dobbiamo ricordarci che abbiamo davanti - ha detto Marchionne - un’Italia che è ancora tutta da ricostruire. Non ci sono ricette segrete se vogliamo lasciare ai nostri figli un futuro che sia all’altezza delle nostre aspettative di crescita industriale, sociale e civile. Niente che si chiami volontà, impegno e lavoro». «L’azienda nel suo complesso non è malata, è sana ed è in ottima forma», ha spiegato l'ad confermando i target. Fiat prevede di chiudere il 2012 «con ricavi superiori a 77 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria compreso tra 3,8 e 4,5 miliardi che rappresenta il risultato più alto nei 113 anni di storia di una Fiat che includeva la Fiat Industrial, un utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, un indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6 miliardi, liquidità superiore ai 20 miliardi».

«Il fatto di attaccarsi allo straniero come salvatore dell’Italia è la più grande pirlata che abbia mai sentito in vita mia», ha detto poi Marchionne ai cronisti. «Uno può fare scelte di mercato molto chiare, può comprare macchine che non sono nostre, ma non cerchiamo di ammirare troppo gli altri». «L’incontro con il governo è stato soddisfacente nel senso che abbiamo messo sul tavolo la situazione. Capiscono benissimo le condizioni di mercato e credo che ci sia un livello di comprensione per le scelte che dobbiamo fare. Nessuno può investire in un mercato che perde». «Il passo in avanti dopo questo incontro è che i fatti sono condivisi», ha aggiunto ribadendo che «Fiat ha la disponibilità di fare quello che vuole e quando vuole. Non ha bisogno di nessuno, faremo gli investimenti ma non mi chiedete i tempi». Poi la stoccata alla Cgil: «Camusso parla molto di diritti e poco di doveri». Lo sguardo è rivolto al futuro: «Lavoreremo nelle prossime settimane per trovare tutte le possibili soluzioni nel rispetto delle regole per facilitare le esportazioni di Fiat e delle imprese italiane»