lunedì 17 settembre 2012

LAGNASCO: Venduto municipio per 500.000 euro


LAGNASCO- Il Comune ha venduto il Municipio: la ditta acquirente e la detta la 'Fantino Costruzioni' di Cuneo, che conosce bene la realtà lagnaschese essendosi occupata negli anni scorsi dell'articolato lavoro di recupero architettonico dei Castelli Tapparelli. Ha presentato l'unica offerta alla gara indetta dal Comune, offrendo i 500 mila euro fissati a base d'asta. Potrà ricavare degli alloggi, grazie allo spostamento di volumetria approvato dal Consiglio comunale il mese scorso e confermato, al limite del numero legale, nella riunione della serata di martedì 11 settembre. In quella sede il sindaco Ernesto Testa, dopo l'uscita dalla sala per protesta dei consiglieri di minoranza, ha comunicato ufficialmente l'esito della gara d'asta svoltasi giovedì scorso, anche se la notizia era già parzialmente trapelata nelle chiacchiere da bar. Numerosi i commenti, in prevalenza di disappunto, senza contare lo scontato accostamento, da parte dei meno giovani, alla vendita ai privati dell'Ala comunale sul finire degli anni '70.


Un'operazione che ha peró le sue motivazioni, che forse potevano essere illustrate alla popolazione in un'assemblea pubblica ed essere così comprese o condivise, anziché pubblicare l'asta nel mese di agosto con i lagnaschesi 'distratti' dai lavori frutticoli o dalle ferie. L'opposizione sterile e tardiva della minoranza non è stata sufficiente a far rivedere le scelte all'amministrazione Testa: c'è in ballo un contributo regionale per l'efficientamento energetico del patrimonio comunale di 466 mila euro, che serviranno per il recupero funzionale del vecchio Palazzo Comunale.
Un contributo che dovrebbe coprire il 54% del progetto preliminare (che ammonta in totale ad 846 mila euro) per la sistemazione del vecchio immobile, ubicato nel cortile, dietro l'attuale casa comunale. Dovrà ospitare uffici pubblici, sala consigliare e di rappresentanza ed i locali di servizio (attualmente, oltre alle Poste, ospita un alloggio, la sede di alcune associazioni e l'archivio).


Dove reperire la parte di finanziamento comunale? In periodi di magra per le casse pubbliche, impossibilitati a contrarre nuovi debiti, si è così fatta strada l'ipotesi di vendere il 'nuovo' Municipio. Costruito tra il 1986 ed il 1989, anno in cui si trasferirono gli uffici comunali, per le sue particolari caratteristiche architettoniche non va certamente nella direzione dell'efficienza e del risparmio energetico; l'altezza eccessiva dei due piani di cui è composto e le vetrate perimetrali ne sono la principale riprova, oltre ad essere esteticamente discutibile e poco funzionale. Caratteristiche che probabilmente all'epoca non furono giudicate così negative dall'amministrazione comunale, che di lì a poco avrebbe annoverato tra le proprie fila anche il giovane consigliere Ernesto Testa. Sua ora l'idea di restituire all'uso residenziale quell'immobile in centro, con tutte le ripercussioni positive che potrà avere sulla vivibilità della piazza centrale, già impreziosita dal recupero del Caseggiato Boyle.

L'asta ha premiato chi ha ristrutturato il Castello, proprio quello che il Comune ha comprato prima di vendere il Municipio: l'intreccio, a questo punto, poteva essere più concreto ed audace, trasferendo la sede del Comune nel complesso storico, appropriato contenuto di un contenitore ancora troppo poco utilizzato.

oscar fiore

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