Negli anni '80 era conosciuto con il soprannome de "Il flagello del Roero". Non a caso: dal 1976, infatti, appena ventenne, ha compiuto qualcosa come 16 rapine aggravate, quasi tutte appunto nella zona del Roero, collezionando 13 condanne per reati vari, altre 18 in materia di armi, ricettazione e furto. Una vita dedita al crimine quella di Giuseppe Balla, 56 anni, di Bra, arrestato per l'ennesima volta nei giorni scorsi dagli uomini della Mobile di Cuneo per il reato di, manco dirlo, rapina.
L'operazione, che ha visto impegnati gli uomini del commissario Guglielmo Battisti, è stata soprannominata "Lupo", proprio in considerazione del personaggio, che ha forse perso il "pelo", ma non certo il vizio di commettere rapine. Quella fatale l'ha compiuta agli inizi di luglio, il giorno 6, quando Balla ha deciso di rapinare la filiale di una banca racconigese. Entrato nella bussola come un cliente qualsiasi, pantaloni pinocchietto e polo, si è prima fatto aprire dalla cassiera ed una volta avuto il via libera si è travisato il volto con una calza, intimando ai presenti di stare calmi.
Freddo e determinato. Così lo hanno descritto impiegati e clienti della banca. L'uomo, infatti, ha intimato, sotto la minaccia di un cutter, alla cassiera di consegnargli il denaro, circa 7.000 euro, poi si è fatto accompagnare dalla stessa verso la bussola, per paura di rimanare chiuso all'interno. Con tutta calma, una volta fuori, si è dileguato.
Proprio sulle parole dei presenti, "freddo e determinato", si sono concentrate le indagini della Questura: i poliziotti, visionati i filmati, hanno passato in rassegna i pluripregiudicati per rapine in banca, già noti loro. E dall'esame delle immagini hanno notato una rassomiglianza con il Balla. Un dubbio, però, attanagliava i poliziotti: Balla risultava essere detenuto per una precedente rapina. Profondo è stato lo stupore quando hanno scoperto che il braidese era stato scarcerato appena tre giorni prima, per i benefici di legge. Benefici dei quali, va detto, ha goduto appieno!
Fatte visionare le immagini agli impiegati della banca, non ci sono più stati dubbi: il Balla è stato riconosciuto dai testimoni. Effettuati i dovuti riscontri, nei giorni scorsi l'arresto, nel bar di Carignano dove l'uomo stava attualmente lavorando. Per lui si sono nuovamente aperte le porte del carcere: attualmente si trova detenuto, in attesa del processo, presso la casa circondariale di Saluzzo.
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