martedì 18 dicembre 2012

Il sindaco di Saluzzo: “Se non in via Pignari, il centro commerciale sarebbe sorto a 5 chilometri da noi e noi saremmo qui ad abbaiare alla luna”


Concluso il lunghissimo iter burocratico con il Consiglio di venerdì scorso, per la “L2” comincia la fase dell’attuazione

Esce definitivamente  dai cantieri navali la contestatissima portaerei della “L2”, la zona meglio nota con il nome di “via Pignari” che ospiterà il nuovo polo commerciale di Saluzzo. Pronta per il varo. E poi per il mare aperto.
L’adozione della “variante parziale” per il recepimento delle modifiche dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura, il trasferimento di sede e l’ampliamento di superficie delle strutture commerciali di vendita, l’approvazione dell’adeguamento della localizzazione e delle caratteristiche delle infrastrutture stradali di competenza del comparto della zona e del relativo Piano Particolareggiato – avvenute venerdì scorso nella seduta del Consiglio Comunale – pone la parola fine ad una vicenda che ha più volte ed a più riprese infiammato la vita politica della città. Quella dell’altra sera è stata l’ultima volta per esternare in pubblico, e nella sede certo più consona, le differenti vedute. Lo hanno fatto un po’ tutti, da tutti gli schieramenti presenti in aula.
Il presidente Franco Demaria è stato il primo a parlare: “Con una lettera pubblicata dai giornali (a firma del grande ex Stefano Quaglia: ndr) sono stato richiamato per mio silenzio su via Pignari: ma il mio ruolo, qui, è di coordinare e gestire i lavori. Per me parla il mio capogruppo. Io rimango critico e penso che la L2 sarà difficile da governare, ma il treno è ormai partito e continuare a combattere non serve a nulla: è il momento delle proposte”.
Ma il vero “sdoganamento” dell’operazione è arrivato, pur con tanti distinguo, un po’ a sorpresa, dall’esponente del Centro Popolare Elena Lovera che – ricordato come il tutto fosse nato come “pépinière” per l’artigianato ed oggi ci si confronti con 50 mila metriquadri di superficie – ha poi riconosciuto come oggi sia “importante guardare al futuro cercando di reperire risorse che non arrivano dallo Stato, contributi per opere pubbliche che non arrivano dallo stato” per poi concludere con un “mi viene triste dire di no a 8 milioni di opere pubbliche anche perché le abbiamo auspicate più volte, così come mi viene difficile pensare che opere di questo tipo non portino occupazione, che non sblocchino il mercato dell’affitto di case, che non conguaglino cifre importati nella casse comunali per ciò che concerne l’Imu”.
Rigido sulle sue ben note posizioni è invece apparso Fulvio Bachiorrini: “Il principio è se si vuole insediare a Saluzzo la grande distribuzione. Il dato è questo: questa maggioranza vuole la grande distribuzione a Saluzzo e noi del Popolo delle libertà non la vogliamo. Osteggiavano questa iniziativa già nella passata legislatura, quando si prospettava un insediamento commerciale di soli 12 mila metriquadri, figurarsi ora che siamo passati a 17.500… ”. Bachiorrini è parso assai critico anche sulle opere che il nuovo polo commerciale porterà con sé a rimorchio: “Dov’è il beneficio per città? Sono tutte opere funzionali alla L2 che se non ci fosse non sarebbero state neanche necessarie. L’unica cosa positiva è la rotonda di innesto sulla tangenziale est da 1 milione di euro. Ma attenzione: parliamo di investimento importante da un milione su circa 8 milioni: sugli altri 7 sono forti le valutazioni negative”.
La maggioranza è stata compatta nel difendere la decisione presa. Prima con l’assessore Fulvio Rubiolo: “Parliamo sempre e solo del pezzetto che riguarda le opere pubbliche, ma c’è anche il pezzone che porta beneficio a imprese e lavoro in città. Quando i primi 2 comparti saranno stati realizzati, si sarà concluso un intervento di circa 30milioni di euro che porterà benefici a cittadini e a imprese che lavorano su territorio”. Poi con l’assessore Mauro Calderoni ed infine con il sindaco Paolo Allemano, che dopo aver rimarcato ed apprezzato la pacatezza dei toni della discussione sull’argomento ha poi proseguito: “Questo è una sorta di giro di boa per la L2, perché dopo questo Consiglio si passa all’attuazione. Ci fanno piacere i complimenti ai tecnici che hanno redatto il progetto, me debbo ricordare a tutti che i tecnici, senza politica, non vanno da nessuna parte. I tecnici hanno lavorato bene perché dietro c’è una squadra, la nostra, con obiettivi chiari.  La Grande Distribuzione esiste e non l’abbiamo inventata noi: la frequentano i nostri figli, la frequentiamo noi stessi e tutti coloro che vogliono cercare prodotti a basso costo. Questa è stata un’operazione onesta, che porta con se degli accordi frutto di regole che abbiamo scritto noi dell’Amministrazione, nel rispetto di quelle altre regole stabilite dal Piano Regolatore. Ho una certa qual avversione per le previsioni, ma una mi sento di farla: se non avessimo gestito noi questa operazione, la Grande Distribuzione avrebbe trovato posto a 5 chilometri da noi e noi saremmo qui ad abbaiare alla luna”.

da targato cn 

lunedì 3 dicembre 2012

La crisi che avanza stritola anche la “Orsi" di Manta: 46 dipendenti senza più lavoro


Nemmeno la fusione nella “Metallurgica Piemontese” di Torino, stipulata nel marzo 2011, salva la storica azienda del saluzzese dalla chiusura

Cinque giorni fa, esattamente il 28 novembre scorso, la notizia. Un vero e proprio colpo di frusta dall’effetto devastante: la “Metallurgica Piemontese Orsi” di Manta chiude. La comunicazione arriva sia alle rappresentanze sindacali aziendali che all’ organizzazioni sindacali di categoria. Senza lavoro e con un futuro davvero denso d’incertezza rimangono in 46, quelli che attualmente lavorano nei grandi capannoni posti a fianco di quella che era la Strada Statale dei Laghi d’Avigliana: la Saluzzo-Cuneo.
Probabilmente la notizia non arriva inaspettata. Ma quando a marzo 2011, la ditta “Orsi” di Manta venne fusa nella “Metallurgica Piemontese” di Torino (dalla quale nacque l’odierna “Metallurgica Piemontese Orsi”) per permetterle una maggiore aggressività sul mercato della metallurgia, che a quei tempi si credeva in espansione, più d’uno da queste parti pensarono che il peggio fosse passato. Così invece non fu e, trascorsi appena alcuni mesi,  per  far fronte ad una crisi sempre più incalzante, l’azienda dovette fare ricorso agli ammortizzatori sociali ed utilizzare la Cassa Integrazione Straordinaria. Ora, tristemente, il cerchio si chiude con la comunicazione di cessazione di attività.
Alle 10 di questa mattina, presso l’Unione Industriale di Cuneo, si è tenuto un incontro fra l’Azienda - rappresentata dall'ingegner Pirlo ed assistita dalla stessa Unione Industriale -  e le rappresentanze sindacali aziendali, a loro volta assistite  dalla UILTuCS-UIL di Cuneo, nelle persone dei segretari Francesco Ortelli e Salvatore Bove.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le cause che hanno portato l'azienda a tale decisione ed alla fine è stato  stilato un verbale di accordo che prevede la richiesta - al Ministero del Lavoro - di utilizzo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per un totale di 24 mesi per cessazione di attività. Contestualmente verrà presentato un piano  di gestione di eccedenze occupazionali del personale in esubero che dovrebbe passare attraverso una procedura di cessione di ramo d'azienda che interesserebbe una società terza interessata all'acquisizione e all'assorbimento di circa 15 lavoratori e  l'interessamento della “Metallurgica Piemontese Orsi” ad eventuali ricollocazioni all'interno delle altre unità del gruppo, in mobilità volontaria per l’intero periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Alle 18 di questa sera i lavoratori si riuniranno in assemblea a Manta, all’interno dell’azienda.

sabato 1 dicembre 2012

Oggi vorrei raccontarvi una storiella che fa parecchio riflettere........

Oggi vorrei raccontarvi una storiella che fa parecchio riflettere........
Elga è la proprietaria di un bar....un bar di quelli dove si beve di brutto....
rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing consentendo loro di bere subito e pagare in seguito....segna quindi le bevute nel libro che diventerà il libro dei crediti cioè dei debiti dei clienti......la formula “bevi ora paga dopo” è un successone, la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Elga diventa il più importante della città....lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta visto che nessuno paga.....è un rialzo “virtuale”.....così il volume delle vendite aumenta ancora.......
La banca di Elga rassicurata dal giro di affari le aumenta il fido....in fondo dicono i risk-manager il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti, il collaterale a garanzia....
Intanto l'ufficio investimenti alchimie finanziarie della banca ha una pensata geniale....prendono i crediti del bar di Elga e li usano come garanzia per emettere un'obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali....gli ”sbornia-bond”
I bond ottengono subito un rating AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati.....
...così dato che rendono bene tutti li comprano......conseguentemente il prezzo sale....quindi arrivano anche i gestori dei fondi pensione a comprare attirati dall'irresistibile combinazione di un bond con alto rating che rende tanto e il cui prezzo sale sempre....
....e i portafogli in giro x il mondo si riempiono di “sbornia-bond”....
Un giorno però alla banca di Elga arriva un nuovo direttore, e visto che in giro c'è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite......
A questo punto Elga per trovare i soldi comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti, ma questo è impossibile essendo loro disoccupati......Elga non è quindi in grado di pagare il fido e la banca le taglia i fondi......
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.....il prezzo degli “sbornia-bond” crolla del 90% e la banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l'attività....
L'attività economica locale si paralizza, e i fornitori di Elga che gli avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento si trovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.....purtroppo avevano investito anche negli “sbornia-bond” sui quali ora perdono il 90%....il fornitore di birra fallisce e il fornitore di vino delocalizza l'azienda a 6000km di distanza.....
La BANCA invece viene salvata da un mega prestito governativo....SENZA RICHIESTA DI GARANZIE E A TASSO 0.......per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente TASSATO tutti quelli che non erano MAI stati al bar di Elga perchè astemi o troppo impegnati a lavorare......
Ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli “sbornia-bond” alle cronache di questi giorni giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi è sobrio.......
QUESTA STORIELLA PIU' O MENO FARLOCCA RISPECCHIA IL SISTEMA MALATO ITALIANO...GRAZIE MONTI.....STAI DISTRUGGENDO IL PIU' BEL PAESE DEL MONDO SALVANDO LE TUE AMATE BANCHE

mercoledì 28 novembre 2012

Saluzzo: rapina alla filiale di S.Agostino della locale Cassa di Risparmio


Due uomini entrati come normali clienti hanno minacciato la sportellista e sono fuggiti con circa 5000 euro di contanti

E' successo all'ora di pranzo alla filiale della Cassa di Risparmio di Saluzzo nella filiale di S.Agostino, posta nel palazzo ad angolo davanti alla omonima Chiesa nella capitale del Marchesato. 
Due malviventi sono entrati in banca edhanno minacciato la sportellista facendosi consegnare circa 5000 euro di contanti. Sono poi fuggiti con una vettura. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.

mercoledì 21 novembre 2012

Incidente sul lavoro presso la Edel fruit di Saluzzo


Un operaio è sceso in una cella senza respiratore, portato all'ospedale di Saluzzo con codice rosso.Intervento del 118, questa mattina, a seguito di incidente sul lavoro presso la Edel fruit di Saluzzo in regione Colombaro dei Rossi (vicino a Lagnasco). Un operaio è sceso in una cella senza respiratore, portato all'ospedale di Saluzzo con codice rosso. Sono in corso accertamenti.

da targato cn 

giovedì 15 novembre 2012

‘Monti, lei è un criminale. E adesso mi denunci’

"Tuo padre è stato ammazzato da un sistema che si chiama eurozona e dalle politiche economiche di un signore che si chiama Mario Mont"




Sono le parole del giornalista Paolo Bernard, che davanti alle telecamere de "L'Ultima parola", il programma su Rai due condotto da Paragone, risponde a una mail inviatagli da un minorenne che ha perso il padre per colpa della crisi: l'uomo, sommerso dai debiti, si è impiccato.
Il nome di fantasia con cui Bernard si rivolge all'adolescente è Vincenzo.
"Tornava dal liceo -riassume in breve Barnard la storia di Vincenzo-  quando gli hanno detto che suo padre si era impiccato. Ha preso un capannone, sei operai, aveva impiegato tutti i suoi risparmi, si era indebitato con una banca e lavorava sette giorni su 7. Calati gli ordini, calati i clienti. Chiesto aiuto alle banche: niente, si è impiccato".
Poi la sua lettura sull'operato del professore: "Monti sta vendendo questo paese alla speculazione finanziaria di poche centinaia di persone e a quelle banche che prendono miliardi quasi gratis e che a tuo padre rifiutarono 10mila euro per salvarsi la vita. Ora questo è un economicidio,  le ragioni della morte di tuo padre potevano essere evitate con un anno di lavoro. Lo potrebbe ancora fare e non lo farà mai. Anche fosse solo per il tuo caso, questi sono crimini contro l'umanità ma siete tanti la fuori e lo sarete sempre di più".
Infine conclude con la più forte delle provocazioni. Anzi, un appello: "Io spero e voglio che Mario Monti mi quereli, perché solo così potrò portare davanti a un tribunale italiano le prove del fatto che questo è un economicidio contro la patria. Lo ripeto: Mario Monti  lei è un criminale, mi deve denunciare".


"Senza soldi, dal 1° gennaio tagli alle corse dei pullman"


Protesta del Consorzio Granda Bus che attende il pagamento di 14 milioni

ANDREA GARASSINO
«Mancano 14 milioni di euro». Clemente Galleano, presidente del Consorzio Granda Bus che gestisce tutti i trasporti su gomma del Cuneese dichiara: «Nonostante i diversi solleciti a tutti i livelli istituzionali e una diffida alla Provincia per ricevere quanto dovuto, la situazione non si è sbloccata: stiamo ancora aspettando i saldi 2011, tutti i servizi sostitutivi svolti l'anno scorso e i saldi da marzo ad ottobre di quest'anno». Analoga denuncia pubblica era stata fatta ad inizio ottobre.
Le aziende del consorzio hanno inviato lettere ai dipendenti per chiarire i fatti. Galleano: «Non solo mancano i soldi per i servizi svolti, ma dal 1° gennaio saremo costretti a ridurre le prestazioni in Granda per 1 milione di chilometri. Significa che lasceremo gli studenti a piedi». I particolari su La Stampa di venerdì 16 novembre.

mercoledì 14 novembre 2012

"Tutelate l'attività ortopedica nell'ospedale di Saluzzo"


Consulta dei sindaci della zona
lancia l'appello ai dirigenti Asl
e all'assessore regionale


Il primo cittadino di Saluzzo Paolo Allemano, in qualità di presidente della Consulta dei sindaci del Saluzzese, ha inviato una lettera in difesa dell'ospedale della città ai dirigenti dell'Asl Cn 1 e all'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino.
La riportiamo integralmente:
" In data 7 novembre  la Consulta dei sindaci del Saluzzese ha
esaminato lo stato della trasformazione in atto nel presidio ospedaliero
saluzzese.
Nel prendere atto della fase di avvio dell'attività chirurgica
ambulatoriale e in regime di day surgery, nonchè degli imminenti
cambiamenti nell'area ortopedica, sono sorte delle preoccupazioni in merito
a come si intende utlizzare, a partire da metà dicembre, il blocco delle sale
operatorie, realtà di eccellenza sotto il profilo gestionale, oggi a pieno
regime.
Si rinnova la richiesta di un'attività ortopedica che garantisca un
servizio all'utenza nell'urgenza, in particolare nella traumatologia
geriatrica, secondo gli indirizzi della delibera della G.R. del 3 ott. 2011 n.
19-2664 laddove si definiscono i percorsi del paziente anziano con
frattura di femore. Oggi l'ospedale rispetta perfettamente gli standard della
delibera regionale e sarebbe inaccettabile e inspiegabile un passo indietro.
Si chiede che si preveda un'estensione della week surgery con un
modulo di long surgery: appare evidente che è impensabile una chiusura
dei reparti chirurgici nel weekend stante il tipo di utenza, con età media
alta e spesso problemi non semplici di continuità assistenziale. Si
rappresenta inoltre che un'ulteriore taglio di posti letto finirebbe per avere
conseguenze negative su tutta la rete ospedaliera e sui livelli di sicurezza
per pazienti e operatori.
Si rassicurano i responsabili della sanità che i sindaci ragionano in
termini di polo ospedaliero Saluzzo-Savigliano dimostrando di recepire le
linee guida che prevedono di ragionare in termini di poli ospedalieri al fine
di creare sinergie ed evitare competizioni. In quest'ottica, accettata la
logica di un'unica équipe ortopedica Savigliano-Saluzzo, si è certi che nel
comune interesse si troveranno spazi per l'esercizio di una attività
ortopedica di elezione anche nel polo operatorio saluzzese oltre al
proseguimento dell'attività in urgenza oggi in essere, nell'interesse di
entrambi i presidi.
Infine si ravvisa la necessità, già rappresentata dal sindaco di
Saluzzo nell'incontro in Provincia del 3 ottobre,  alla presenza
dell'Assessore Monferino, di ridiscutere le modalità operative del Servizio
118 per quanto riguarda l'afferenza alla rete ospedaliera. Proprio perchè si
tratta di una rete, di cui il presidio saluzzese fa parte a pieno titolo, appare
non comprensibile che questo primo filtro venga saltato di default in molte
patologie ordinarie, fatte salve ovviamente le situazioni che da subito
richedono il ricovero in ospedali ad alta complessità. Tale approccio
comporta disagi per l'utenza, interruzione della catena assistenziale,
aumento dei costi per trasporti, scarsa integrazione ospedale - territorio.
Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante se si considera che nelle
aree montane la rete dei servizi sul territorio è sempre più fragile, ne
consegue la necessità che il primo contatto con il servizio sanitario
regionale non venga ulteriormente allontanato pena gravi disagi, aumento
dei costi, perdita di fiducia nel servizio di primo soccorso che è ovviamente
cruciale. Le stesse considerazioni valgono a favore del mantenimento a
Savigliano del laboratorio di emodinamica che oggi svolge un qualificato e
tempestivo intervento a favore dalla popolazione del Saluzzese".

Sanfront è atterrato un Ufo?


Lo abbiamo visto da vicino, calpestato e fotografato: comunque la si pensi in “materia” di extraterrestri è un episodio che al momento non ha alcuna spiegazione logica

(articolo curiosita tagatocn9
Sull’argomento la letteratura, nel corso dei secoli, ha versato fiumi di inchiostro. Dividendo il mondo in due parti ben distinte e contrapposte, pur se non percentualmente bilanciate. Gli Unidentified Flyng Objet, gli Ufo, i dischi volanti esistono davvero come affermano quanti sostengono che non possiamo essere così presuntuosi da ritenerci l’unica (e più evoluta) forma di vita dell’Universo o più ancora quelli che li hanno addirittura avvistati? Oppure hanno ragione quanti definiscono “gli altri” dei creduloni e basta?
Di certo quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica scorso nel prato di una casa di frazione Robella che si affaccia sulla Provinciale della Valle Po, che offre ospitalità a tre splendidi ulivi e la cui costante rasatura robotizzata lo rende uno dei tappeti erbosi più invidiati della Valle, ha un indiscutibile ed affascinante alone di mistero, per non dire di sovrannaturale.
In quella casa abitano Marco Martino, la moglie Ornella ed i figli Andrea e Davide.  
E’ la donna ad accorgersi, al risveglio domenicale, che nel suo prato c’è qualcosa di diverso. Qualcosa che la sera prima non c’era. Si tratta di un grosso cerchio dal diametro di circa due metri, la cui circonferenza – “sembra tracciata con un compasso tanto è perfetta” ci dirà – è “segnata” da una striscia larga una decina di centimetri di erba secca, improvvisamente ingiallita. Come se un qualcosa – un Ufo appunto – si fosse poggiato a terra solo con il bordo. “Bruciando” l’erba o per l’elevato calore, oppure per essere rimasto in quella posizione tanto a lungo da vietarle di “respirare”. “Tutto subito ho imprecato per il mio bel prato rovinato e solo dopo ho pensato che quel cerchio non poteva essersi disegnato da solo. Adesso che il robottino ci è passato sopra qualche volta è meno visibile, ma domenica era tutt’altra cosa”.
Non appena la "notizia" si è diffusa nei locali pubblici di Sanfront, domenica scorsa “casa Martino” è stata letteralmente presa d’assalto da decine di curiosi che volevano vedere con i loro occhi quel segno tanto preciso e strano lasciato da chissà chi o da chissà che. E sul quale ciascuno è libero e padrone di lasciar volare la propria fantasia o immaginazione.

Uccise il cognato ex sindacalista: in Appello pena ridotta a 18 anni


Garnero sparò ad Angelo Lolli
nel 2010 a Verduno 

GIUSEPPINA FIORI

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha ridotto a diciotto anni di reclusione la pena per Aurelio Garnero di Caramagna, che era stato condannato all’ergastolo dal tribunale di Alba per aver ucciso il cognato Angelo Lolli. La sentenza è stata emessa ieri dalla prima sezione presieduta dal giudice Sandrelli.
L’omicidio era avvenuto a Verduno il 13 dicembre 2010. Garnero, 60 anni, pensionato, aveva sparato al cognato Angelo Lolli, 59 anni di Caramagna, anch’egli pensionato ed ex sindacalista Fiom, in una zona al confine con La Morra dove era solito andar per tartufi di buon mattino, con il suo cane. La moglie, non vedendolo tornare aveva dato l’allarme.
Il corpo di Lolli fu trovato nell’invaso Enel. Inizialmente venne formulata l’ipotesi di caduta accidentale, poi abbandonata per giungere poi sulle tracce di Garnero. Il delitto era stato attribuito ai rancori che Garnero nutriva nei confronti del marito della sorella per interessi economici e dissidi familiari.
Su La Stampa Cuneo di giovedì 15 novembre.

martedì 13 novembre 2012

Cade dalla mountain bike: pensionato muore tra Costigliole Saluzzo e Piasco


Immediati i soccorsi, intervenuto anche l'elisoccorso, ma l'uomo è deceduto poco dopo

L'elisoccorso del 118 è intervento tra Costigliole Saluzzo e Piasco questa mattina. La chiamata è stata inoltrata a seguito della caduta di un uomo dalla bicicletta.
La persona coinvolta è un pensionato di 61 anni, G.P. residente a Saluzzo, che è caduto dalla propria mountain bike. E' deceduto poco dopo: fra le cause forse un arresto cardiaco. 
Inutile quindi, purtroppo, il lungo protrarsi del tentativo di rianimarlo messo prontamente in atto dall'équipe medica della medicalizzata.

domenica 11 novembre 2012

Incidente frontale a Costigliole Saluzzo, tre feriti gravi

Incidente frontale a Costigliole Saluzzo, sulla strada per la Sanità, al bivio per Villafalletto non lontano dal lago della Sirenetta. Probabilmente il fondo stradale viscido è la causa di questo brutto indidente che ha accertati tre feriti gravi di cui due incastrati nella vettura. Sul posto la medicalizzata di Sampeyre che stava transitando in loco, quella di Saluzzo e due ambulanze. Vigili del Fuoco per i soccorsi alle persone incastrate nelel vetture e forze dell'ordine per regolare il traffico

venerdì 9 novembre 2012

Crolla palazzina: 10 feriti, ma è un’esercitazione di maxiemergenza


L’Ospedale di Saluzzo coinvolto nella prova del Piano, con medici, infermieri e volontari

Crolla una palazzina in via Savigliano: una quindicina le persone coinvolte nel crollo. Si attiva il Peimaf (il Piano di emergenza per un massiccio afflusso di feriti). Fortunatamente la situazione non è reale, ma è lo scenario di un’ esercitazione di maxiermergenza, questa sì veramente realistica, avvenuta ieri sera, giovedì 8.
Protagonista il Pronto soccorso dell’ospedale  di Saluzzo, che ha testato la sequenza delle fasi operative del Piano, come struttura medicalizzata per l’assistenza, la valutazione ( il cosiddetto triage) e la stabilizzazione degli infortunati.Una quindicina di volontari della Croce Verde e studenti, hanno inscenato con realismo da attori consumati, il ruolo di  feriti ( ma anche di parenti e curiosi) che uno dietro l’altro, sono arrivati in autoambulanza  in pronto soccorso (inserendosi nell’attività ordinaria del reparto che veniva svolta regolarmente): 5 codici gialli, 2 rossi, 3 verdi. Un infarto, un trauma cranico, contusioni varie, fratture, compresa una crisi isterica da panico.
La simulazione, parte alle 20,30 con la chiamata dalla Centrale operativa del 118, che allerta l’ospedale, il cui centralino, a sua volta, richiama in servizio tutti i reperibili. Si liberano posti nei vari reparti, in ognuno dei quali è stata aperta la busta con la scheda delle operazioni da compiere.
La direzione sanitaria del Presidio Savigliano-Saluzzo, di cui era referente, ieri sera la dottoressa Simona Ghigo attiva l’Unità di crisi per le grandi emergenze, che in caso reale dovrebbe trovare sede nella palazzina Einaudi o nella palazzina Feyles ( ex mulino) all’interno del nosocomio cittadino. I feriti cominciano ad arrivare al Pronto soccorso dove vengono presi in carico dall’équipe medica ed infermieristica (più di una ventina coinvolti nella simulazione) oltre ai volontari della Croce Verde e i mezzi di soccorso. I pazienti vengono dislocati in più aree della struttura, nella diabetologia, nelle sale mediche dell’unità di soccorso. Alcuni “feriti”, codici gialli, vengono sistemati su barelle da campo a terra, nel vano della torre  ascensore, vicino alla quale sono state disposte borse kit, con strumenti e farmaci di vario tipo.
Oltre al reparto di Pronto soccorso si attiva l’organizzazione interna dell’ospedale che proseguirà l’iter di cura o di dimissione. L’esercitazione che è stata portata a termine con professionalità nei tempi indicati (un’ora e 30 minuti) e in sincronia tra i reparti e gli altri ospedali, ha messo in pratica le procedure del Piano di maximergenza, testandone la preparazione in una situazione critica. Un buon voto al Pronto Soccorso saluzzese. Servirà anche a valutare l’efficacia del modello operativo nei suoi punti nodali.
E’un test importante – sottolinea la dottoressa Simona Ghigo -  per analizzare ciò che funziona nella sequenza  ed evidenziare le criticità e  quelle aree in cui è possibile migliorare ancora le tecniche di intervento". La simulazione che ha valore formativo per i partecipanti, serve a sviluppare e mantenere standard qualitativi alti, in situazioni di forte stress come può essere la gestione ospedaliera interna, di una grande emergenza con numerosi feriti.

Trova cadaveri i due fratelli con i quali lavorava nei campi


Si chiamavano Primo Romano Rocca ed avevano rispettivamente 78 e 72 anni.
Sono stati ritrovati cadaveri intorno a mezzogiorno all'interno della loro casetta di Barbaresco da un uomo che li aiutava quotidianamente nel lavoro dei campi e che a quell'ora - come quasi tutti i santi giorni - stava portando loro il pranzo.
Sul posto i carabinieri e l'equipe medica del 118, che però non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due.
Secondo una prima e sommaria ricostruzione, sarebbe ipotizzabile che uno dei due fratelli abbia posto fine all'esistenza dell'altro e poi si sia suicidato.
Intorno parecchi curiosi attirati dalle sirene: in un paese di 650 anime appena ci si conosce tutti e l'accaduto, ancora avvolto da un alone di mistero, ha sconvolto la gente. Tanto più se venisse confermata l'ipotesi dell'omicidio-suicidio.

mercoledì 7 novembre 2012

Individuati i responsabili di una brutale aggressione in periferia di Cuneo


La Squadra Mobile e la Squadra Volante hanno rintracciato i due giovanissimi rumeni che hanno aggredito e violentato una prostituta venerdì notte





La Squadra Mobile e la Volante hanno inaugurato una strategia di sensibilizzazione sul territorio, per garanitire copertura ai soggetti deboli, in particolare alle prostitute, "spesso oggetto di abusi e rapine che poi non vengono denunicate", come precisa il Capo della Squadra Mobile Battisti. L'intento è di arginare il fenomeno del "pendolarismo criminale" che riguarda la forte affluenza di prostitute provenienti dalla zona di Torino.
Grazie alla presenza sul posto degli agenti ed al lavoro di squadra, è stato possibile ottenere un'importante vittoria: nella notte di venerdì sono infatti stati individuati i due aggressori di una prostituta nigeriana ventiseienne, che ha segnalato l'aggressione in quanto una volante tranistava nei pressi. Gli investigatori della Polizia di Stato poche ore dopo i fatti hanno individuato i due giovanissimi cittadini rumeni responsabili, in concorso, di  rapina e di violenza sessuale di gruppo, oltre che di lesioni ai danni della giovanissima prostituta nigeriana operante nel capoluogo.
In seguito alle indicazioni della ragazza ed al pronto intervento della Squadra Mobile e Volante sono infatti stati individuati i responsabili della rapina. La giovane, dopo aver fermato la volante che transitava nei pressi del luogo del reato, ha raccontato in lacrime di essere stata rapinata e malmenata, poco prima, in un’area isolata di Cuneo. Sono immediatamente scattate le ricerche; gli aggressori, entrambi incensurati, residenti a Centallo (CN), sono poi stati rintracciati nella casa di uno dei rapinatori, ancora in preda ai fumi dell’alcool. Infatti del ricavato della rapina, circa 300 euro (tutto ciò che possedeva la ragazza), non ne restavano che un centinaio, in quanto spesso i "rapinatori di questo tipo utlizzano le prostitute come bancomat, spendendo il denaro in bevande alcoliche", precisa Battisti.
Le modalità della rapina sono state particolarmente brutali e, soprattutto, premeditate ed orchestrate: uno degli aggressori, T. V., rumeno, classe 1991, ha abbordato e caricato in auto la prostituta; con la scusa di dover fare benzina si è poi diretto verso un distributore isolato di Madonna dell’Olmo; qui si è avvicinato il secondo rapinatore, S. M., anch’egli rumeno, classe 1989. Dopo aver malmenato la ragazza, l'hanno costretta ad un rapporto orale. Alla richiesta di non utilizzare il preservativo, la giovane si è ribellata ed è risucita a fuggire. Per la ragazza sono stati previsti dieci giorni di prognosi, in quanto presentava notevoli lesioni.
La Squadra Mobile sospetta che questo non sia il primo reato commesso dalla coppia; la modalità di esecuzione era infatti particolarmente collaudata. Viene quindi lanciato un appello, al fine di individuare ulteriori rapine messe a punto dai due indagati: chiunque sia in possesso di ulteriori informazioni è invitato a contattare la Questura.

lunedì 5 novembre 2012

Scossa di terremoto in provincia di Cuneo


Questa mattina, alle ore  05:03:15 italiane del 5 novembre 2012 un terremoto di magnitudo(Ml) 2.4  è stato localizzato nel distretto sismico delle  Alpi Cozie e precisamente in provincia di Cuneo. Questi i comuni interessati:
Comuni entro i 10Km 
CARTIGNANO (CN)
CASTELMAGNO (CN)
CELLE DI MACRA (CN)
FRASSINO (CN)
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Comuni tra 10 e 20km 

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Frattura del setto nasale per un 17enne di Paesana: colpito con un pugno da un buttafuori della locale discoteca?


Episodio ancora tutto da chiarire, ma ci sarebbero dei testimoni ed i genitori, dopo il referto del Pronto Soccorso di Saluzzo (10 giorni di malattia), si sono affidati ad un legale di fiducia

Un oscuro ed inquietante episodio, i cui contorni restano ancora tutti da delineare con precisione, sarebbe accaduto l’altra sera all’interno della notissima discoteca Shock! di Paesana. Un diciassettenne del luogo, colpevole, sembra, di aver danzato in modo “scomposto” (stava "pogando") nella pista collocata al piano terra del locale, sarebbe stato colpito violentemente al volto con un pugno da uno degli addetti alla sicurezza che un’agenzia specializzata fornisce settimanalmente al locale.
Un colpo terrificante che avrebbe provocato la frattura del setto nasale del giovane ed una conseguente lunga ed importante perdita di sangue. Ci sarebbero alcuni testimoni oculari pronti e disposti a confermare la dinamica dell’accaduto.
Questa è comunque la versione che il giovane, accompagnato dai propri genitori, ha fornito ai medici del Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo che lo hanno visitato e medicato intorno alle 3 della notte di Halloween. Giovedì dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per ricomporre la frattura. I genitori del ragazzo si sono affidati ad un legale di fiducia ed hanno respinto la proposta di “scuse” avanzata dal responsabile della sicurezza di turno allo Shock! quella sera.

lunedì 22 ottobre 2012

Verzuolo, devasta un bar perché vuole continuare a giocare ai videopoker


I carabinieri di Saluzzo denunciano alla Procura della Repubblica un cittadino cinese ubriaco

Il diniego a continuare a giocare ai videopoker anche grazie ad una massiccia assunzione di sostanze alcoliche è stato il pretesto per scatenare l’ira di un cinese a Verzuolo. L’uomo Lin Xingjiang, 36enne domiciliato nella cittadina saluzzese, dopo aver terminato il denaro giocato ai videopoker all’interno di un esercizio pubblico gestito da un connazionale, chiedeva al titolare del bar di spegnere il videogioco perché sarebbe andato a prelevare altro denaro al bancomat per proseguire nelle giocate.
Data l’ora tarda, il titolare dell’esercizio pubblico provvedeva a chiudere il locale per apprestarsi alle pulizie. Pochi minuti dopo, il giocatore tornava e trovando serrato il locale ben pensava di “aprirlo” infrangendo il cristallo della porta d’ingresso con un grosso coltello da cucina ed una volta all’interno, riversava la propria ira su tre videogiochi infrangendone il monitor. Il titolare, dopo aver portato alla calma e disarmato il connazionale, attendeva l’arrivo dei carabinieri nel frattempo chiamati dalla moglie presente nel locale.
L’esagitato veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Saluzzo per Violenza privata, danneggiamento, porto abusivo d’arma ed ubriachezza molesta.

targato cn

venerdì 19 ottobre 2012

L MINISTRO DEGLI INTERNI HA CHIESTO

L MINISTRO DEGLI INTERNI HA CHIESTO ( E OTTENUTO) L'ACCESSO AI PROFILI FB. QUINDI COPIA-INCOLLA IL SEGUENTE MESSAGGIO. Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi GENERE , struttura governativa o privata, NON HANNO IL mio permesso (tranne su richiesta esplicita e con consenso mio personale) di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi ARGOMENTO pubblicata nel mio profilo o diario. Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. CC - 1,308 -1,103. Facebook è ora un'entità quotata in borsa PERTANTO RESA PUBBLICA AZIENDA QUINDI SOTTOPOSTA AD OBBLIGO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY. Siete tutti vivamente consigliati di pubblicare un bando tipo questo, o se preferite, copiare e incollare direttamente questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, permette indirettamente l'uso di oggetti quali immagini e informazioni contenuti nei vostri aggiornamenti di stato pubblici

lunedì 15 ottobre 2012

IN ATTO UNA CACCIA ALL' UOMO A REVELLO ...


Tre pattuglie di carabinieri, due in divisa ed una in borghese sono in questo momento impegnate in una presumibile caccia all’uomo a Revello.
Le pattuglie hanno allestito 3 differenti posto di blocco.
L’uno nei pressi dell’ex cinema comunale, l’altro in corso Umberto I e l’altro ancora all’uscita del paese, verso Saluzzo, in prossimità del ristorante Bramafam
I militari hanno controllato minuziosamente anche le generalità degli occupanti il pullman di linea appena transitato.

mercoledì 3 ottobre 2012

L'ad di Tributi Italia arrestato per aver sottratto ai Comuni 100 milioni di tasse continua su: http://www.fanpage.it/l-ad-di-tributi-italia-arrestato-per-aver-sottratto-ai-comuni-100-milioni-di-tasse/#ixzz28Ev7nsdN http://www.fanpage.it

È di peculato l'accusa con cui gli agenti della Guardia di Finanza hanno fatto scattare le manette per Giuseppe Saggese. Avrebbe ricevuto i soldi dell'Ici (e altre tasse locali) dai contribuenti, senza mai girarli agli enti locali. Con quel danaro ha acquistato yacht, aerei privati e auto di lusso. La società è poi fallita e l'effetto è stato il licenziamento di gran parte dei suoi mille dipendenti, ignari di tutto
La società di consulenza fiscale Tributi Italia spa, con sede legale a Roma e sede operativa a Chiavari (Genova) aveva il compito di riscuotere l’Ici (ma anche altre tasse locali) per conto dei Comuni, e quindi di girargliela. Una sorta di Equitalia, insomma. Il problema è che per anni buona parte di quei soldi derivati dall'imposta sulla casa non sono mai arrivati nelle casse comunali. Secondo la Guardia di Finanza, infatti, la società anziché riversare le imposte agli enti a cui spettavano, le tratteneva sui propri conti correnti. Così avrebbe operato fino al 2010, riuscendo ad intascare qualcosa come oltre cento milioni. Di questi almeno venti sono finiti a Giuseppe Saggese, l'amministratore di fatto della “Tributi Italia spa” e «vero dominus e artefice di tutta l'operatività aziendale» scrive Adnkronos. «I fondi venivano distratti a beneficio di quest'ultimo; operazioni con imprese collegate, spesso documentate come consulenze o piani di riorganizzazione aziendale ed operazioni societarie di natura straordinaria, come aumenti di capitale e costituzione di nuove società, risultate funzionali, anche queste, a distrarre ingenti somme» prosegue l'agenzia di stampa. Contro di lui, le accuse di peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva
.La truffa è stata scoperta solo grazie alla continue denunce da parte degli stessi Comuni, “vittime” principali del sistema Saggese. Dei 400 enti che Tributi Italia serviva, la maggior parte gli aveva revocato le concessioni per l'esazione tributaria. L'effetto è stato il licenziamento di gran parte dei suoi mille dipendenti, altri sono stati messi in cassa integrazione, tutti ignari di questa “cresta” sull'Ici. Alla fine, l'azienda è entrata in stato d'insolvenza ed è stata quindi dichiarata fallita dal Tribunale di Roma. Le Fiamme Gialle sono riuscite a sequestrare già  9 milioni di euro tra beni e danaro. 5 le persone arrestate, incluso Saggese. Nei suoi confronti sono stati accertati prelievi bancari anche di 10mila euro al giorno, in contanti. Quindi yacht, aerei privati, autovetture di lusso, soggiorni in località prestigiose, feste mondane.

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venerdì 28 settembre 2012

Curiosity inciampa su un sasso e scova l'acqua su Marte: a 5mila metri il letto di un fiume - Foto - Video

Dagli alti e freschi monti, quasi 5.000 metri, fluisce pura e scintillante a valle l'acqua del torrente. Potrebbe essere un verso di prosa ottocentesca sulle nostre Alpi, e invece si tratta di Marte. Pare infatti che Curiosity, il rover NASA che è sul Pianeta rosso dal 6 agosto scorso, sia capitato nel bel mezzo del letto di un torrente, o comunque di un buon corso d'acqua, ovviamente
Così almeno hanno sostenuto gli scienziati americani in una conferenza stampa tenuta ieri, ma basterebbero le immagini che sono state mostrate e messe in rete per convincere anche uno che di geologia non sa nulla. Sono stupefacenti: mostrano infatti ghiaia e polvere, sassi arrotondati dallo scorrere dell'acqua e una somiglianza incredibile con situazioni simili sulla Terra. Dalla rotondità di Leopoldo Benacchio - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/WKaQX

Piemonte, la Gdf in Consiglio regionale


LE PERQUISIZIONI DEI MILITARI DELLE FIAMME GIALLE NEGLI UFFICI DEI GRUPPI POLITICI


La Guardia di Finanza venerdì mattina è negli uffici del Consiglio Regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese dei gruppi parlamentari. Si tratta di un'indagine avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino.
I FASCICOLI - L'acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e - da quanto si è saputo - riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell'operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell'inchiesta, hanno delegato le indagini. L'inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento - da quanto è trapelato - i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini.

LA POLEMICA - Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit: la Procura ha aperto l'indagine di propria iniziativa dopo la polemica innescata lunedì da un parlamentare del Pdl, Roberto Rosso, che venerdì ha però provato a smorzare i toni: «La mia era solo una provocazione, un modo per sollevare un problema che esiste non soltanto in Piemonte, ma in tutte le Regioni. Non può essere risolto dalla Guardia di finanza, ma dalla politica».
CONTI ONLINE - Quasi contemporaneamente il Consiglio regionale ha pubblicato sul sito istituzionale i rimborsi chilometrici autocertificati dei suoi membri (guarda il pdf) per il 2011 e l'elenco delle indennità di presenza (122,07 euro a presenza). Successivamente saranno pubblicati i rimborsi relativi al primo semestre 2012 e quelli del 2010 e della precedente legislatura: si tratta, infatti, di dati non ancora informatizzati. Per quanto riguarda il solo Consiglio regionale le spese dei 50 membri del 2011 sono state di poco superiori ai 300mila euro. I due che hanno certificato più km sono Maurizio Lupi (Verdi e L'Ambientalista per Cota) e Roberto Boniperti (Progett'Azione), rispettivamente con 37mila euro nell'anno 2011 e 31.000.
LA GIUNTA - Il presidente Roberto Cota ha messo invece a nota (il pdf) circa 17.900 euro, mentre fra gli assessori il record è dell'assessore all'Agricoltura Claudio Sacchetto (Lega) che ha presentato un conto di 35.846 euro con oltre mille km percorsi ogni mese (e un picco di 3.100 euro nel gennaio 2011). Cota risiede a Novara e Sacchetto a Cuneo: sono gli unici due membri della Giunta ad aver presentato richiesta di rimborso chilometrico. In totale, Consiglio e Giunta, hanno ottenuto oltre 500.000 euro tra rimborsi e indennità di presenza.
GOVERNO PREOCCUPATO - Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, analizzando le vicende che hanno riguardato Lazio e Sicilia, e ora anche il Piemonte, ammette che «il governo è molto preoccupato per le ultime vicende, però dobbiamo riconoscere il grande valore che hanno gli enti locali. Non sapevo nulla sul Piemonte, ne prendo atto e vedremo. Volevo mettere in evidenza le assurdità che si possono verificare in tutte le Regioni d'Italia, e non solo in Piemonte. Perchè è così dappertutto».
LE REAZIONI - I vari gruppi del Consiglio non hanno dato parere negativo all'operazione: «Ci siamo resi assolutamente disponibili e abbiamo consegnato tutta la documentazione che ci è stata richiesta, non abbiamo nulla da nascondere», ha spiegato il capogruppo della Lega Nord Mario Carossa; «Non sono affatto stupito, ho messo a disposizione la documentazione richiesta e sono assolutamente favorevole ai controlli esterni sull'utilizzo delle risorse dei gruppi», ha ribadito quello del Pd Aldo Reschigna; Sel non ha ancora ricevuto la visita delle Fiamme gialle e Monica Cerutti ha sottolineato che il gruppo non ha «mai presentato autocertificazioni per ottenere rimborsi legati chilometrici legati alle presenze sul territorio.