Nemmeno la fusione nella “Metallurgica Piemontese” di Torino, stipulata nel marzo 2011, salva la storica azienda del saluzzese dalla chiusura
Cinque giorni fa, esattamente il 28 novembre scorso, la notizia. Un vero e proprio colpo di frusta dall’effetto devastante: la “Metallurgica Piemontese Orsi” di Manta chiude. La comunicazione arriva sia alle rappresentanze sindacali aziendali che all’ organizzazioni sindacali di categoria. Senza lavoro e con un futuro davvero denso d’incertezza rimangono in 46, quelli che attualmente lavorano nei grandi capannoni posti a fianco di quella che era la Strada Statale dei Laghi d’Avigliana: la Saluzzo-Cuneo.
Probabilmente la notizia non arriva inaspettata. Ma quando a marzo 2011, la ditta “Orsi” di Manta venne fusa nella “Metallurgica Piemontese” di Torino (dalla quale nacque l’odierna “Metallurgica Piemontese Orsi”) per permetterle una maggiore aggressività sul mercato della metallurgia, che a quei tempi si credeva in espansione, più d’uno da queste parti pensarono che il peggio fosse passato. Così invece non fu e, trascorsi appena alcuni mesi, per far fronte ad una crisi sempre più incalzante, l’azienda dovette fare ricorso agli ammortizzatori sociali ed utilizzare la Cassa Integrazione Straordinaria. Ora, tristemente, il cerchio si chiude con la comunicazione di cessazione di attività.
Alle 10 di questa mattina, presso l’Unione Industriale di Cuneo, si è tenuto un incontro fra l’Azienda - rappresentata dall'ingegner Pirlo ed assistita dalla stessa Unione Industriale - e le rappresentanze sindacali aziendali, a loro volta assistite dalla UILTuCS-UIL di Cuneo, nelle persone dei segretari Francesco Ortelli e Salvatore Bove.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le cause che hanno portato l'azienda a tale decisione ed alla fine è stato stilato un verbale di accordo che prevede la richiesta - al Ministero del Lavoro - di utilizzo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per un totale di 24 mesi per cessazione di attività. Contestualmente verrà presentato un piano di gestione di eccedenze occupazionali del personale in esubero che dovrebbe passare attraverso una procedura di cessione di ramo d'azienda che interesserebbe una società terza interessata all'acquisizione e all'assorbimento di circa 15 lavoratori e l'interessamento della “Metallurgica Piemontese Orsi” ad eventuali ricollocazioni all'interno delle altre unità del gruppo, in mobilità volontaria per l’intero periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Alle 18 di questa sera i lavoratori si riuniranno in assemblea a Manta, all’interno dell’azienda.
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