Consulta dei sindaci della zona
lancia l'appello ai dirigenti Asl
e all'assessore regionale
Il primo cittadino di Saluzzo Paolo Allemano, in qualità di presidente della Consulta dei sindaci del Saluzzese, ha inviato una lettera in difesa dell'ospedale della città ai dirigenti dell'Asl Cn 1 e all'assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino.
La riportiamo integralmente:
" In data 7 novembre la Consulta dei sindaci del Saluzzese ha
La riportiamo integralmente:
" In data 7 novembre la Consulta dei sindaci del Saluzzese ha
esaminato lo stato della trasformazione in atto nel presidio ospedaliero
saluzzese.
Nel prendere atto della fase di avvio dell'attività chirurgica
ambulatoriale e in regime di day surgery, nonchè degli imminenti
cambiamenti nell'area ortopedica, sono sorte delle preoccupazioni in merito
a come si intende utlizzare, a partire da metà dicembre, il blocco delle sale
operatorie, realtà di eccellenza sotto il profilo gestionale, oggi a pieno
regime.
Si rinnova la richiesta di un'attività ortopedica che garantisca un
servizio all'utenza nell'urgenza, in particolare nella traumatologia
geriatrica, secondo gli indirizzi della delibera della G.R. del 3 ott. 2011 n.
19-2664 laddove si definiscono i percorsi del paziente anziano con
frattura di femore. Oggi l'ospedale rispetta perfettamente gli standard della
delibera regionale e sarebbe inaccettabile e inspiegabile un passo indietro.
Si chiede che si preveda un'estensione della week surgery con un
modulo di long surgery: appare evidente che è impensabile una chiusura
dei reparti chirurgici nel weekend stante il tipo di utenza, con età media
alta e spesso problemi non semplici di continuità assistenziale. Si
rappresenta inoltre che un'ulteriore taglio di posti letto finirebbe per avere
conseguenze negative su tutta la rete ospedaliera e sui livelli di sicurezza
per pazienti e operatori.
Si rassicurano i responsabili della sanità che i sindaci ragionano in
termini di polo ospedaliero Saluzzo-Savigliano dimostrando di recepire le
linee guida che prevedono di ragionare in termini di poli ospedalieri al fine
di creare sinergie ed evitare competizioni. In quest'ottica, accettata la
logica di un'unica équipe ortopedica Savigliano-Saluzzo, si è certi che nel
comune interesse si troveranno spazi per l'esercizio di una attività
ortopedica di elezione anche nel polo operatorio saluzzese oltre al
proseguimento dell'attività in urgenza oggi in essere, nell'interesse di
entrambi i presidi.
Infine si ravvisa la necessità, già rappresentata dal sindaco di
Saluzzo nell'incontro in Provincia del 3 ottobre, alla presenza
dell'Assessore Monferino, di ridiscutere le modalità operative del Servizio
118 per quanto riguarda l'afferenza alla rete ospedaliera. Proprio perchè si
tratta di una rete, di cui il presidio saluzzese fa parte a pieno titolo, appare
non comprensibile che questo primo filtro venga saltato di default in molte
patologie ordinarie, fatte salve ovviamente le situazioni che da subito
richedono il ricovero in ospedali ad alta complessità. Tale approccio
comporta disagi per l'utenza, interruzione della catena assistenziale,
aumento dei costi per trasporti, scarsa integrazione ospedale - territorio.
Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante se si considera che nelle
aree montane la rete dei servizi sul territorio è sempre più fragile, ne
consegue la necessità che il primo contatto con il servizio sanitario
regionale non venga ulteriormente allontanato pena gravi disagi, aumento
dei costi, perdita di fiducia nel servizio di primo soccorso che è ovviamente
cruciale. Le stesse considerazioni valgono a favore del mantenimento a
Savigliano del laboratorio di emodinamica che oggi svolge un qualificato e
tempestivo intervento a favore dalla popolazione del Saluzzese".
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