La Squadra Mobile e la Squadra Volante hanno rintracciato i due giovanissimi rumeni che hanno aggredito e violentato una prostituta venerdì notte
La Squadra Mobile e la Volante hanno inaugurato una strategia di sensibilizzazione sul territorio, per garanitire copertura ai soggetti deboli, in particolare alle prostitute, "spesso oggetto di abusi e rapine che poi non vengono denunicate", come precisa il Capo della Squadra Mobile Battisti. L'intento è di arginare il fenomeno del "pendolarismo criminale" che riguarda la forte affluenza di prostitute provenienti dalla zona di Torino.
Grazie alla presenza sul posto degli agenti ed al lavoro di squadra, è stato possibile ottenere un'importante vittoria: nella notte di venerdì sono infatti stati individuati i due aggressori di una prostituta nigeriana ventiseienne, che ha segnalato l'aggressione in quanto una volante tranistava nei pressi. Gli investigatori della Polizia di Stato poche ore dopo i fatti hanno individuato i due giovanissimi cittadini rumeni responsabili, in concorso, di rapina e di violenza sessuale di gruppo, oltre che di lesioni ai danni della giovanissima prostituta nigeriana operante nel capoluogo.
In seguito alle indicazioni della ragazza ed al pronto intervento della Squadra Mobile e Volante sono infatti stati individuati i responsabili della rapina. La giovane, dopo aver fermato la volante che transitava nei pressi del luogo del reato, ha raccontato in lacrime di essere stata rapinata e malmenata, poco prima, in un’area isolata di Cuneo. Sono immediatamente scattate le ricerche; gli aggressori, entrambi incensurati, residenti a Centallo (CN), sono poi stati rintracciati nella casa di uno dei rapinatori, ancora in preda ai fumi dell’alcool. Infatti del ricavato della rapina, circa 300 euro (tutto ciò che possedeva la ragazza), non ne restavano che un centinaio, in quanto spesso i "rapinatori di questo tipo utlizzano le prostitute come bancomat, spendendo il denaro in bevande alcoliche", precisa Battisti.
Le modalità della rapina sono state particolarmente brutali e, soprattutto, premeditate ed orchestrate: uno degli aggressori, T. V., rumeno, classe 1991, ha abbordato e caricato in auto la prostituta; con la scusa di dover fare benzina si è poi diretto verso un distributore isolato di Madonna dell’Olmo; qui si è avvicinato il secondo rapinatore, S. M., anch’egli rumeno, classe 1989. Dopo aver malmenato la ragazza, l'hanno costretta ad un rapporto orale. Alla richiesta di non utilizzare il preservativo, la giovane si è ribellata ed è risucita a fuggire. Per la ragazza sono stati previsti dieci giorni di prognosi, in quanto presentava notevoli lesioni.
La Squadra Mobile sospetta che questo non sia il primo reato commesso dalla coppia; la modalità di esecuzione era infatti particolarmente collaudata. Viene quindi lanciato un appello, al fine di individuare ulteriori rapine messe a punto dai due indagati: chiunque sia in possesso di ulteriori informazioni è invitato a contattare la Questura.

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